L’Isis, in risposta ai bombardamenti egiziani che hanno portato alla morte di 17 terroristi, ha decapitato brutalmente 10 persone, qualificate come spie di Mossad. Il video è stato diffuso sul sito dell’organizzazione degli ex “Ansar Bayat al-Maqdis

Isis: video, 'Obama ti sgozzeremo perché sei infedele'

I combattenti estremisti dello Stato islamico non perdono occasione per incutere terrore. Questa volta sono state decapitate dal braccio egiziano dell’Isis dieci persone, qualificate come “spie di Mossad”. I jihadisti hanno poi piazzato i loro corpi privi di vita sul ciglio di una strada del Sinai settentrionale. A riferire i tragici fatti sono state alcune fonti egiziane che hanno segnalato un video di documentazione su queste uccisioni. Le immagini sono state postate sul sito dell’organizzazione terroristica degli ex “Ansar Bayt al-Maqdis”, ribattezzatesi ormai “Stato” o “Provincia del Sinai” (Wilayat Sinai), che a novembre si era alleata con il Califfato. Il filmato è in perfetto stile Isis, analogo a molti precedenti, ormai numerosi: si vedono eseguire decapitazioni col coltello e corpi con accanto le teste, in pozze di sangue, lasciati sul ciglio di una strada. Identificata come quella che da Rafah, al confine con la Striscia di Gaza, porta ad Arish. Immagini cruente, terrificanti, prive di ogni tipo di umanità. Prima di essere uccisi, i jihadisti hanno costretto gli ostaggi a confessare di essere delle spie dell’intelligence israeliana che collabora con l’esercito egiziano.

Le stesse fonti egiziane hanno riferito anche della morte di 17 terroristi, anche loro uccisi nel Siani settentrionale, nella zona fra Sheikh Zuweid e Rafah, durante i bombardamenti e gli scontri a fuoco antiterroristici delle forze armate egiziane contro i jihadisti. E probabilmente l’orribile gesto dei militanti dell’Isis di decapitare le dieci persone, qualificate come spie, voleva essere la loro concreta risposta proprio a quella strage. Nelle stesse operazioni vi sono stati anche sei feriti e 22 arresti. Si è trattato di una delle più grandi operazioni di sicurezza condotte di recente dalle forze armate egiziane. Nel mirino degli elicotteri Apache sono finiti obiettivi di Ansar Bayt al-Maqdis.