L’Isis ha diffuso il video della decapitazione del secondo ostaggio giapponese, il reporter Kenji Goto. Il boia al primo ministro giapponese: “Siamo assetati del vostro sangue”

KENJI-GOTO

Il 25 gennaio l’Isis aveva decapitato l’ostaggio giapponese Haruna Yukawa, a seguito della risposta negativa del governo nipponico di pagare un riscatto di 200 milioni di dollari. E la stessa sorte è toccata oggi anche all’altro detenuto, il reporter Kenji Goto. A riferirlo è il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo.

Il video dell’uccisione, come altre precedentemente, è stato diffuso su internet. Il boia sembra essere sempre lo stesso, il britannico John, che nelle immagini si rivolge al governo giapponese dicendo: “Voi, insieme ai vostri stupidi alleati non avete capito che noi, per grazia di Allah, siamo un califfato islamico con autorità e potere, un intero esercito assetato del vostro sangue”. Il video, della durata di un minuto e sette secondi, è stato prodotto da al-Furqan Media Foundation, la casa di produzione dell’Isis e diffuso su Twitter.

Come tutti gli altri ostaggi dei militanti estremisti, Gota indossa la tuta arancione, ed è inginocchiato davanti alla telecamera. Al suo fianco, e vestito di nero, il boia, che brandisce il coltello sopra l’ostaggio e si rivolge al primo ministro giapponese col suo forte accento inglese: “Data la tua spericolata decisione di partecipare ad una guerra che non potete vincere, questo coltello non solo sgozzerà Kenji, ma continuerà la sua opera e causerà carneficine ovunque la vostra gente si troverà. L’incubo per il Giappone è incominciato”. Il Giappone ha espresso tutta la sua indignazione per la decapitazione di Kenji Goto: “Si tratta di un deplorevole atto di terrorismo”, ha detto un portavoce del governo.