Diffuso un video che mostra la decapitazione dell’alpinista francese rapito in Algeria. Hollande, continueremo la nostra lotta al terrorismo. Piccoli e nuovi gruppi si affiliano all’Isis.

Isis, decapitato l’ostaggio francese Hervè Gourdel

L’ultimo atroce video dei jihadisti è stato postato subito dopo la decapitazione dell’alpinista francese Hervè Gourdel, rapito giorni fa a Tizi Ouzou, vicino ad Algeri, dove si era recato per un escursione. I rapitori si erano fatti vivi col governo francese assicurando di rilasciare l’ostaggio solo se avessero posto fine ai raid aerei contro le postazioni dello Stato islamico in Iraq. Il presidente Francois Hollande ha pubblicamente affermato che non si sarebbe assolutamente piegato al ricatto annunciando subito che il gesto “vile e crudele” non porterà allo stop dei raid contro i terroristi: “ la mia determinazione è totale e quest’aggressione non fa altro che rafforzarla. Continueremo a lottare contro il terrorismo, perché è nostro dovere e nostro onore”. “ Gourvel è stato ucciso-continua il presidente- perché  francese, cittadino di un paese che si batte contro le barbarie e per  la democrazia e la libertà. E questo continueremo a fare”. L’intera repubblica e soprattutto Nizza, la città dove viveva Gourdel, sono a lutto. Il presidente Obama dopo aver appreso la notizia invia un messaggio di solidarietà alla famiglia della vittima e all’alleato governo francese.
Dopo la solida posizione di Hollande, quindi, i terroristi postano il video della decapitazione, intitolato “messaggio di sangue per il governo francese”. Nel filmato l’alpinista francese è mostrato inginocchiato con le mani legate dietro la schiena davanti ai suoi quattro rapitori armati. Per la maggior parte del tempo guarda a terra con l’unica consapevolezza di essere ucciso da lì a breve.  Un gruppo di jihadisti gli tiene dietro la testa e gli posiziona alla gola la lama di un coltello. L’atroce  video si conclude ritraendo il corpo dell’ostaggio a terra e un miliziano che tiene la sua testa per i capelli urlando in coro con gli altri “Allahu Akbar”.
Inoltre, un gruppo militante nelle Filippine ha annunciato di tenere come prigionieri due tedeschi minacciando di ucciderli  a meno che la Germania non paghi un riscatto o smetta di sostenere la campagna guidata dagli americani contro lo Stato islamico. La decapitazione del francese Gourdel e la minaccia di uccidere i due tedeschi dimostrano quindi, che gruppi più piccoli in tutto il mondo si alleano  con lo Stato islamico e  sono in grado di rapire cittadini occidentali a fine di propaganda per ottenere la simpatia della spietata organizzazione. Piccoli gruppi jihadisti si muovono anche in altri Paesi del Nord Africa – come la Libia e la Tunisia – così come nel Caucaso e nel Sudest asiatico, giurando fedeltà allo Stato islamico, e molti di loro operano in aree in cui gli occidentali viaggiano frequentemente, compresi i turisti, giornalisti e operatori umanitari . La sequenza di eventi durante il fine settimana ha suggerito che almeno la cellula algerina, che ha rapito il francese Gourdel , seguiva direttamente gli ordini del gruppo più grande comandato da Abu Bakr al-Baghdadi. Possibili azioni di militanti estremisti anche a Oslo, dove un gruppo di simpatizzanti danesi dell’Isis avrebbe pianificato di uccidere un’intera famiglia norvegese tramite decapitazione, filmando la scena e diffondendola in rete come avvertimento contro i paesi occidentali impegnati nella lotta contro il terrorismo in Siria e in Iraq.