Continua a crescere il fenomeno dei fereign fighter: tre uomini sono stati arrestati a Brooklyn perché complici dell’Isis e 40 donne australiane sono partite per la Siria per sposare jihadisti. Il ministro Bishop alle famiglie: “Dovete comunicare con le vostre figlie prima che sia troppo tardi”

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Avevano pianificato di andare in Siria, passando per la Turchia, per affiancare gli estremisti dello Stato islamico con lo scopo di portare a termine attentati terroristici negli Stati Uniti. Ma fortunatamente i tre abitanti di New York sono stati fermati in tempo dall’Fbi e arrestati. Si tratta di due uzbeki, Abdurasul Hasanovich Juraboev e Abror Habibov, e un kazako, Akhror Saidakhmetov, che vivono a Brooklyn da tempo e che erano controllati da diversi mesi dalle autorità locali. I tre erano disposti a tutto per l’Isis, anche martirizzarsi. Uno di loro addirittura progettava di sparare al presidente Barack Obama. Secondo le prime ricostruzioni uno degli aspiranti jihadisti, che è stato bloccato all’aeroporto Jfk di New York prima di imbarcarsi su un volo per Istanbul, avrebbe progettato di prendere il controllo dell’aereo e dirottarlo in Siria, in modo che i militanti dell’Isis avrebbero ottenuto un aereo. E ancora, secondo alcuni documenti legali citati dalla Cnn, i tre avevano anche considerato di infiltrarsi nelle forze armate Usa per attaccare i soldati americani dall’interno.

I tre uomini, tutti sotto i 30 anni, avevano attirato l’attenzione dell’Fbi con alcuni loro commenti pubblicati sui social network. Adesso sono accusati di cospirazione per sostenere il gruppo terroristico, anche con la fornitura di materiali e risorse, e rischiano fino a 15 anni di carcere.

Abdurasal, Abror e Akhror, sono solo tre delle centinaia e centinaia di persone che partono per la Siria e l’Iraq per combattere con l’Isis. Sono chiamati foreign fighter e il loro numero è in continuo aumento. “Il flusso di foreign fighter verso la Siria rappresenta una minaccia in evoluzione per il nostro Paese e per i nostri alleati. Perseguiremo vigorosamente coloro che tenteranno di raggiungere la Siria per unirsi alla violenta jihad per contro dell’Isis e coloro che li sostengono”, ha affermato Loretta Lynch, procuratore di New York, scelta da Obama come prossimo ministro della Giustizia, ponendo la sua attenzione su questo fenomeno sconvolgente.

Solo pochi giorni fa delle adolescenti britanniche avevano lasciato la loro casa con la scusa di rimanere a studiare da amiche per prendere un volo con mete siriane, unirsi all’Isis e sposarsi con i jihadisti. Oggi invece la notizia di altre 40 donne partite dall’Australia con lo stesso obiettivo. “Un numero crescente di giovani donne si unisce all’Isis, nonostante vengano usate come schiave del sesso e in alcuni casi come kamikaze. Raggiungono i mariti combattenti stranieri e cercano di trovare un partner, oppure forniscono sostegno a organizzazioni terroristiche”, ha detto il ministro degli Esteri australiano, Julie Bishop. Il ministro ha quindi lanciato un appello a tutte le famiglie esortandole ad aiutare a impedire che le figlie vengano radicalizzate. “È probabile che i familiari e gli amici siano i primi a notare cambiamenti in giovani che si stanno radicalizzando. Devono cercare di comunicare con loro prima che sia troppo tardi”, ha concluso.