Isis issa bandiera nera su chiesa cristiana

La furia devastatrice dei jihadisti dello Stato islamico ha colpito ancora una volta chiese e simboli cristiani in Iraq. I miliziani dell’Isis hanno issato bandiere nere del Califfato al posto delle croci e distrutto icone e statue in alcune chiese nella provincia settentrionale di Ninive. Dopo hanno pubblicato anche alcune immagini della loro violenza sui social network con il titolo “seppellire la croce e rimuovere i simboli dell’ipostasi” . I fondamentalisti islamici, da come dimostrano le foto in rete, hanno vandalizzato anche una statua della Vergine Maria con Gesù bambino in braccio, hanno sparso vernice nera sulla scritta di una lapide “Maria, sultana della pace dona la pace all’Iraq”, hanno buttato giù dai tetti delle chiese croci e campane e devastato gli affreschi murali e le icone dei santi. Il direttore esecutivo del Memri, Steven Stalinsky, dopo essere venuto a conoscenza di tali scempi ha detto: “I jihadisti non si curano affatto di quello che stanno compiendo. Seguono la loro ideologia e se la prendono con le chiese e le minoranze. La loro campagna contro le vestigia della cristianità sta andando avanti da diverso tempo”.

L’Isis, che ormai ha il controllo di ampie zone nel nord-ovest dell’Iraq, aveva distrutto nei giorni scorsi diversi siti archeologici, tra cui Nimrud e Hatra. L’ultima violenza è avvenuta non molte ore fa, quando alcuni jihadisti hanno distrutto la tomba di Saddam Hussein a sud di Tikrit. La salma del defunto dittatore iracheno, secondo alcune fonti, era però stata trasferita dai suoi fedelissimi in un luogo segreto prima che i militanti estremisti del mondo islamico prendessero il controllo della città.