L’operazione di liberazione di Tikrit, dallo scorso giugno in mano all’Isis, è avvenuta con lo sforzo comune di esercito, polizia, milizie popolari e forze tribali con la copertura aerea dell’aviazione militare irachena assieme a quella della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti

truppe irachene

“Abbiamo liberato Tikrit dall’Isis”. Lo ha annunciato il primo ministro iracheno Haider Al Abadi alla televisione di Stato Al Iraqiya. Dopo giorni e giorni di scontri violenti, le forze di sicurezza irachene hanno quindi liberato la capitale della provincia di Salahuddin dai militanti estremisti dello Stato islamico. La città era nelle mani dell’Isis dal giugno scorso, e ora è stata riconquistata dalle forze irachene che hanno ripreso nuovamente il controllo di tutti gli edifici governativi.

“Le nostre forze di sicurezza sono arrivate nel centro di Tikrit ed hanno liberato la parte meridionale e occidentale e ora si stanno muovendo per prendere il controllo totale della città”, ha detto il premier da quanto riporta il sito on-line della tv satellitare curda Rudaw. “L’operazione per la liberazione di Tikrit sta procedendo con lo sforzo comune di esercito, polizia, milizie popolari, forze tribali e abitanti della città con la copertura aerea dell’aviazione militare irachena assieme a quella della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti”, ha aggiunto precisando che “il riuscito test in Tikrit si ripeterà in altre zone” che sono controllate dalle milizie jihadiste.

Riconquistati il quartier generale del governatorato e l’ospedale principale della città, dove le forze irachene hanno tolto le bandiere nere che l’Isis aveva issato quando aveva preso il controllo di Tikrit e degli edifici stessi, sostituendole con quella nazionale irachena. Il portavoce del ministero dell’Interno iracheno, Saad Maan, ha chiarito che è stato preso il controllo anche del ponte di al-Alam dopo intensi scontri tra i jihadisti dello stato islamico e le forze della sicurezza irachena.