Masked Palestinian Members of Islamic Jihad

Giampiero è italiano, nato in Calabria 29 anni fa, che insoddisfatto della sua terra e di ciò che può offrirgli si trasferisce a Bologna dove si avvicina a circoli islamici, contigui a cellule terroristiche. È un vero lupo solitario, grande, grosso, capelli rasati e barba lunga, da islamico radicale. E come altri 40 italiani ha giurato fedeltà al Jihad, scappando in Medio Oriente per combattere insieme ai miliziani di Al Baghdadi nello Stato Islamico in Siria e in Iraq. Giampiero ha dichiarato apertamente guerra all’Italia e al suo passato, e con gli altri combattenti dell’Isis vuole combattere l’oppressione dell’Occidente, anche fino all’”estremo sacrificio”. “Inizia la mia lotta contro l’Occidente predone. Occidente ti distruggerò. Islam libertà per i popoli oppressi. Lottiamo fino alla fine per liberare le terre schiacciate dalla violenza occidentale”, scrive su whatsapp ai suoi compagni. Adesso Giampiero è stato catturato in Iraq dall’esercito regolare ed è detenuto a Baghdad. I suoi parenti sconvolti cercano di difenderlo: “Siamo convinti che qualcuno gli abbia fatto il lavaggio del cervello approfittando della sua fragilità. Gli hanno inculcato queste orribili idee”, ha detto una zia calabrese. “Dicono che è un terrorista, ma lui non c’entra niente con queste cose”, ha aggiunto il padre disperato.