Tiziano Renzi, padre del presidente del consiglio Matteo Renzi è indagato per bancarotta fraudolenta dalla procura di Genova.
Alla base, il fallimento della società di distribuzione di giornali creata dallo stesso, la Chil Post, che era stata trasferita nel 2003 dalla Toscana a Genova. Nel 2005 dopo aver lasciato la sede in affitto in via Fieschi, viene denunciato per il mancato pagamento degli ultimi tre mesi di locazione e condannato a una multa di 8.000 euro. Nel 2010 però, cede la società ad un’altra azienda dello stesso settore, dichiarando fallimento e di non avere più capitali. Il padre del premier non si dice affatto preoccupato della denuncia: “anzi sì, sono così preoccupato che non ho ancora nominato un avvocato” dice ironico.