Impact Farm, ecco come si coltiva verdura e frutta tra il cemento della cittàCome si coltiva verdura e frutta, tra il cemento della città, in maniera eco-sostenibile? Ebbene, la risposta in merito arriva da Copenaghen grazie a Ronnie Markussen e Mikkel Kjaer, due eco-designer danesi, che hanno ideato un innovativo ‘orto urbano’, una impact farm che, in una superficie di soli 430 metri quadrati, si presenta come una serra autosufficiente grazie ad un mix tra fotovoltaico e tecnologia idroponica.

Il primo prototipo di serra fai-da-te, ideata per coltivare in città frutta e verdura rigorosamente bio, si presenta come una vera e propria oasi ecologica con tre caratteristiche: è intelligente, è autosufficiente ed è ultra-compatta secondo il concept di una sorta di mini-fattoria a due piani ideale, per esempio, per l’installazione in città presso aree inutilizzate o dismesse.

Nell’ottica del riuso e del recupero, la impact farm è stata realizzata utilizzando un container di spedizione che prima è stato utilizzato per trasportare tutto il necessario, e che poi è stato utilizzato per realizzare la parte centrale della mini-fattoria su due piani che, tra l’altro, spicca per essere facile da smontare e, quindi, da andare a ricollocare in altre zone della città secondo l’ottica della scalabilità e della flessibilità.

La struttura della impact farm è verticale, il che significa che le piante non affondano le radici nel terreno ma crescono attraverso un sistema di irrigazione a circuito chiuso che è in grado di fornire tutti i nutrienti necessari. L’autonomia energetica della serra è garantita dalla presenza sul tetto di moduli fotovoltaici, così come l’autonomia idrica è garantita dalla presenza di un sistema di recupero dell’acqua piovana.