Il premier Renzi: “Combattere i trafficanti di uomini significa combattere gli schiavisti del ventunesimo secolo. Non è solo una questione di sicurezza o di terrorismo, ma di dignità umana”

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“Di fronte alla strage di migranti siamo chiamati ad un approccio politico perché è politica la scelta dell’Ue di svolgere un summit straordinario giovedì, con la necessità di dare una risposta che non sia solo una reazione emotiva, ma politica: dare cioè una risposta ad un problema articolato”. A dirlo è il premier Matteo Renzi rivolto alla Camera. “E’ semplicistico dire ‘tutti a casa’ o accogliamo tutti. E’ altrettanto semplicistico dire che la soluzione è a portata di mano. Credo, penso e spero che il Parlamento abbia la consapevolezza che si impone una strategia di respiro più ampia. Non c’è divisione di fronte a queste tematiche, c’è l’Italia”, ha aggiunto Renzi.

Il presidente del Consiglio ha espresso poi la sua fiducia sull’azione dell’Ue: “Credo che possa cambiare passo e fare l’Ue non solo quando c’è da fare il budget”. E chiede che “il consiglio Ue sia qualcosa di diverso da un dotto club di specialisti tecnici che sanno tutte le dinamiche geopolitiche ma dimenticano di dare una risposta al dolore”.

Il premier ha ringraziato “le donne e gli uomini che stanno onorando l’Italia accogliendo i superstiti e salvando vite umane in mare, le cooperative e i sindaci che salvano vite umane, spesso accusati dall’opinione pubblica sul territorio, ma che con schiena dritta vanno avanti”.

Rivolto a tutti i presenti in aula Matteo Renzi ha spiegato inoltre che “combattere i trafficanti di uomini significa combattere gli schiavisti del ventunesimo secolo”. “Non è solo una questione di sicurezza o di terrorismo, ma di dignità umana. La storia ha già conosciuto un momento in cui si prendevano uomini e si infilavano nei barconi e ciò che sta avvenendo ora con la compravendita di uomini è esattamente una forma di moderno schiavismo”, ha concluso il premier.