Il Vaticano non ha ancora dato l’ok che porta Stefanini ad insediarsi a Villa Bonaparte per succedere a Bruno Joubert come ambasciatore di Francia. A motivare questa negazione è il fatto che sia un omosessuale dichiarato. Lo difendono dal ministero degli Esteri: “è la migliore personalità possibile per quel ruolo”

Laurent stefanini

Nessun ok ancora da parte del Vaticano a Laurent Stefanini come ambasciatore di Francia presso la Santa Sede. Da come riportano diversi media francesi, sembra che il motivo sia perché l’ex capo del protocollo dell’Eliseo è un omosessuale dichiarato. Fonti del ministero degli Esteri francese difendono invece la scelta ricaduta su Stefanini, nominato il 5 gennaio scorso dal presidente Francois Hollande in consiglio dei ministri: “È la migliore personalità possibile per quel ruolo”. Tuttavia è emerso che lo stesso Hollande starebbe pensando già ad un nuovo nome per ricoprire la carica.

Doveva succedere a Bruno Joubert a Villa Bonaparte dal primo marzo, ma ancora per Stefanini niente via libera per l’insediamento, e le polemiche, anche interne, non si placano. Sempre secondo i media francesi, la sua nomina ha ricevuto l’approvazione della Conferenza episcopale, in particolar modo dall’arcivescovo di Parigi, il cardinale André Vingt-Trois. Ad ostacolarla è invece Manif Pour Tous, il movimento che protestò contro il progetto di legge sulle nozze gay voluto fortemente dal governo socialista di Hollande. Per la Curia invece, tale nomina risulterebbe una vera e propria “provocazione”. Da Parigi puntualizzano intanto che la sua sessualità è “una questione strettamente privata”, e si astengono da ogni commento. “In ogni caso la procedura è ancora in corso” fanno sapere dal Quai d’Orsay.

“Stefanini sarebbe il primo ambasciatore dichiaratamente gay che arriva in Vaticano, è evidente che c’è un certo imbarazzo, visto che ancora non è giunto il gradimento. Senza questo formalmente l’ambasciatore non riceve le credenziali, è bloccato”, ha spiegato Aurelio Mancuso, leader del mondo omosessuale italiano e presidente di Equality Italia.