L’antenato di Facebook, Instagram e di tutte le app di messaggistica istantanea ha visto la luce il 3 dicembre 1992: nessuno aveva la minima idea di cosa comportassero quei brevi messaggi di testo per l’umanità

Il primo SMS compie 25 anni, i messaggi resistono a WhatsApp e Social Network

Un messaggio talmente semplice, quasi banale, che ha dato inizio a tutto: il primo SMS fu inviato da un comouter a un telefonino nell’ormai lontano 3 dicembre 1992. Il testo recitava un semplice augurio, Buon Natale. Era l’inizio della rivoluzione delle telecomunicazioni, ancor più del telefono di Meucci, perché furono coinvolti tutti i settori della società. privati, ma anche aziende e soprattutto investitori e broker che potevano così comunicare con i clienti illustrando loro l’andamento della Borsa in poche righe. Adesso, oltre a WhatsApp, Facebook e Messenger, esistono siti come https://www.forexitalia24.com/guida cui si spiega come fare affari con una semplice connessione Internet e l’affidarsi a piattaforme affidabili. L’augurio di buon Natale come testo del primo SMS inviato nella storia, la bellezza di 25 anni fa. IL mondo della tecnologia ha subito numerose variazioni da quel momento. Ora, i telefonini hanno lasciato il posto agli smartphone, eppure gli SMS resistono.

Storia primo SMS inviato: perché da un computer e non da telefono a telefono

La storia del primo messaggio inviato risale al 3 dicembre 1992. Quel Merry Christmas che Neil Papworth, dipendente della Vodafone, ha inviato dal suo computer al telefonino di un collega sfruttando la rete Gsm. Il motivo dell’invio tramite PC è presto detto: i telefoni portatili di allora non avevano il tastierino alfanumerico. Il primo vero sms è arrivato l’anno successivo con il finlandese Riku Pihkonen, stagista della Nokia, ed è considerato il primo vero scambio di messaggi da telefono a telefono. Gli anni Novanta sono una autentica esplosione di telefonini portatili di ogni marca (anche se la Nokia la faceva da padrona, visto che i modelli 3210 e 3310 sono ad oggi praticamente indistruttibili) e contribuendo a rendere gli SMS un fenomeno di costume e di massa fino al 2007, anno in cui i messaggi di testo superano le telefonate perché più economici e rapidi.

Declino SMS con WhatsApp e Facebook

Una crescita cotante che ha avuto un brusco arresto quando, qualche anno dopo, furono creati i sistemi di messaggistica istantanea come le chat e i forum, poi convertiti in Facebook Messenger, WhatsApp e tutte le applicazioni e social network che permettono di comunicare in maniera istantanea. L’ultimo sondaggio di AgCom rivela una netta ripresa degli SMS, visto che sono stati inviati 10 miliardi di messaggi. C’è un leggero declino dal 2013, ma che sicuramente non porterà alla sparizione di questo fenomeno, visto che molte parti del mondo non hanno ancora una rete Internet in cui connettersi, permettendo alle persone di inviare solo messaggi di testo e non certo di scaricare applicazioni e navigare illimitatamente online.

A proposito di questo molte nazioni come Francia e Regno Unito, ma anche Italia, offrono il servizio di SMS illimitati alla sottoscrizione di un abbonamento o una ricaricabile. Certamente, telefonare è lo scopo primario di un telefono portatile, ma molti utenti preferiscono navigare sui social e gli operatori telefonici giocano la carta dei messaggi gratis e uno o più Giga inclusi per catturare potenziali clienti. Caratteristiche storiche degli SMS che ha influenzato la maniera di esprimersi delle persone negli ultimi anni. sono il limite di 160 caratteri fissi del messaggio ( che ha dato spunto a Twitter)  e le emoji scritte con la punteggiatura. Inoltre, gli SMS hanno promosso le iniziative benefiche: con un semplice messaggio di testo si poteva donare una parte del credito del cellulare per una buona causa.