Al Festival di Berlino 2015 è stato presentato per la regia di Anton Corbijn “Life”, la storia di James Dean e il suo incontro col fotografo Dennis Stock. Nel cast Dane DeHaan, Robert Pattinson e Alessandra Mastronardi

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Il regista olandese Anton Corbjin ha presentato alla Berlinale 2015 in anteprima il film “Life”, dove ha ripercorso la vita di uno dei miti più grandi della storia del cinema, James Dean. A incantare sul red carpet i protagonisti dell’intrigante e attesissima pellicola: il vampiro più amato dalle teenagers, Robert Pattinson, e la nostra bellissima e talentuosa Alessandra Mastronardi, tanto talentuosa da essere stata chiamata a portare sul grande schermo la diva italiana Anna Maria Pierangeli, una delle donne che ha avuto l’onore di essere amata da James Dean. Insieme a loro Dane DeHaan, nuova promessa del cinema americano, nella straordinaria interpretazione del divo internazionale. Robert Pattinson invece, questa volta non troppo sotto i riflettori, ma sempre più maturo dal punto di vista della recitazione, veste i panni del fotografo Dennis Stock che lavora per la rivista “Life Magazine”.

“Life” è ambientato nel 1955 e racconta dell’incontro tra il reporter Stock e James Dean alla premiere di “La valle dell’Eden”, prima che l’attore raggiungesse la fama per il suo ruolo da ribelle. I due giovani diventarono amici proprio nel momento in cui stavano iniziando a dare una svolta alla propria carriera artistica. Il fotografo, su commissione di Life Magazine, seguì Dean in un viaggio da Los Angeles a New York, durante il quale scattò delle immagini che ben presto diventarono delle vere icone, come ad esempio quella con la sigaretta in bocca scattata a Times Square in una giornata grigia e piovosa, e scoprendo anche le mille sfaccettature di una futura leggenda del cinema.

Anton Corbijn ha voluto descrivere proprio di questa amicizia, di due persone totalmente differenti che incrociano il loro destino: un uomo di talento in grado di frenare qualche volta e uno spirito libero, che qualsiasi cosa accada non riesce a fare a meno di accelerare, sacrificando spesso tutto. Dane DeHaan porta in scena un James Dean perennemente in crisi esistenziale, messo di fronte alla scelta di essere libero, e di non seguire le regole del cinema o il diventare una grande star. Uno spirito ribelle, inseguito continuamente dal suo agente e dalle telefonate minacciose di Mr. Warner, che vede in lui del potenziale, ma allo stesso tempo è preoccupato per l’imprevedibilità del giovane. Un potenziale che capisce anche Stock e che lo porterà a diventare una vera icona assaporandone il travolgente e immediato successo fino, però, alla precoce morte, avvenuta il 30 settembre del 1955 a causa di un incidente stradale all’età di 24 anni.