Lo hanno annunciato a “Nomadicontro” organizzato a Novellara per omaggiare la prima voce della band, Augusto Daolio. Il Tributo ad Augusto è stato assegnato a Luca Carboni che ha eseguito insieme ai Nomadi una magnifica versione di “Dio è morto”

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I Nomadi in un concerto autunnale a Cracovia, in Polonia. Lo ha annunciato il tastierista della band, Beppe Carletti, leader e unico membro stabile della formazione dalla scomparsa di Augusto Daolio, durante il “Nomadicontro”, il raduno dei fan dell’amatissima band organizzato ogni anno in provincia di Reggio Emilia.
Il loro live onorerà la memoria delle vittime dei campi di sterminio proprio nei 70 anni dalla liberazione di Auschwitz. I Nomadi sono legati profondamente al triste ricordo dei campi di concentramento e della Shoah, soprattutto da quando 50 anni fa hanno inserito nel loro repertorio “Auschwitz”, canzone scritta dal cantautore Francesco Guccini nel 1965. Al raduno era presente anche un sopravvissuto dell’Olocausto e oggi 97enne, Vittorio Bocchetta, e anche Marcello Kalowski, figlio di un altro sopravvissuto e autore del libro “Il silenzio di Abram- Mio padre dopo Auschwitz”, dove un figlio decide di dare voce ai silenzio del genitore raccontando gli orrori dei campi di concentramento.

Grandissimo successo anche quest’anno per il Tributo ad Augusto, ormai giunto alla sua XXIII edizione e organizzato a Novellara, dove per due giorni tra musica, cultura e solidarietà hanno onorato il ricordo di Augusto, primo vocalist della band, morto nel 1992. Il premio di Nomadicontro è stato assegnato al cantautore Luca Carboni proprio ieri, domenica 22 febbraio. L’artista ha ricevuto una targa e ha poi deciso di destinare il premio in denaro ricevuto alla Amani onlus, associazione no profit che lavora dal 1995 all’istituzione di case di accoglienza e centri educativi in Kenya, Zambia e Sudan. Onoratissimo, Luca Carboni ha eseguito insieme ai Nomadi una magnifica versione di “Dio è morto”. Poi la consueta processione al cimitero comunale di Novellara per il commovente saluto dei tantissimi fan al leader dei Nomadi, sulla cui tomba sono stati riposti numerosi bigliettini, candele, fiori e piccole opere artistiche.