Baci e affetto del nostro cane possono avere degli effetti probiotici, ovvero benefici sul nostro organismo, “come quelli di uno yogurt”. Lo vuole scoprire entro i prossimi tre mesi uno studio statunitense, che si chiede: “è solo che i nostri amici a quattrozampe sono teneri e ci piace accarezzarli o c’è altro sotto la pelle?”

baci cani

Il cane oltre ad essere il migliore amico dell’uomo potrebbe rivelarsi anche un amico speciale per la nostra salute. I suoi baci infatti sono un vero toccasana per le nostre difese immunitarie e aumentano il senso di benessere, e non arrecano, come pensano invece in molti, effetti pericolosi. Lo stanno studiando alcuni ricercatori statunitensi, secondo cui proprio i microbi in agguato nell’intestino del cane avrebbero effetti probiotici, ovvero benefici, sul nostro organismo. Dei volontari prenderanno parte alla ricerca, in modo che i ricercatori della Arizona University, comprendano al meglio questi benefici per concentrarsi soprattutto sugli effetti che il cane può avere sugli anziani. “Nel corso dei millenni ci siamo co-evoluti insieme ai cani, ma nessuno capisce in cosa consista questo rapporto cane-uomo che ci fa sentire bene intorno ai cani” ha detto Kim Kelly, coordinatrice della ricerca. “E’ solo che sono teneri e ci piace accarezzarli o c’è qualcos’altro sotto la pelle?” si chiede.

I ricercatori americani monitoreranno nei prossimi tre mesi come vivere con un cane possa favorire la crescita di microorganismi positivi all’intestino umano, tali da migliorare la salute fisica e mentale degli anziani. “Vogliamo capire se il cane funziona come lo yogurt per l’uomo” ha ironizzato Kelly. La ricerca comunque non andrà troppo lontano da quello che studi precedenti hanno già dimostrato, e cioè che i cani migliorano il sistema immunitario dei bambini, riducendo malattie come asma e allergie.

Ai partecipanti volontari, di età tra i 50 anni in su, verranno effettuati dei controlli con metodi non invasivi, in modo da valutare i cambiamenti nella flora intestinale e altri indicatori di benessere psico-fisico. Tutte le spese destinate alla cura del cane sono a carico dei ricercatori e dopo i tre mesi sarà anche possibile adottarli. I volontari per poter partecipare non devono però aver preso antibiotici nei sei mesi precedenti e non devono assolutamente aver vissuto con un altro cane.