“Ferrari” si baserà su un impianto epico e coprirà un arco di tempo che va dal 1945 agli anni Ottanta. La regia sarà affidata probabilmente a Clint Eastwood e il volto di Enzo Ferrari è quello di De Niro: “Per me è un onore raccontare la vita di un uomo fuori dal comune che rivoluzionò il mondo dei motori”

De Niro

Robert De Niro porterà sul grande schermo Enzo Ferrari. Lo rivela lo stesso divo hollywoodiano mostrando tutto il suo entusiasmo: “Per me è un onore raccontare la vita di un uomo fuori dal comune che rivoluzionò il mondo dei motori e attraversò periodi storici e sociali diversi, dal fascismo alla democrazia, dalla guerra al benessere economico”. “È un film basato sulla creatività, sul coraggio e destinata ad appassionare il pubblico di ogni Paese e di ogni età”, assicura l’attore 71enne aggiungendo che si girerà presto, in gran parte in Italia, e che “ha la priorità assoluta su tutti gli altri miei progetti”. La produzione del film, che farà rivivere il mito Ferrari al cinema, è in mano a Gianni Bozzacchi, titolare della Triworld, che ha da poco firmato un accordo proprio con la società di De Niro: la Tribeca Film. Il produttore italiano spiega che il film, intitolato “Ferrari”, si baserà su un impianto epico, avrà un budget alto e coprirà un arco di tempo che va dal 1945 agli anni Ottanta, “in un gioco intrecciato di epoche ed episodi partendo dalle interviste rilasciate da Ferrari al giornalista Gianni Minà”.

La regia è ancora da decidere, ma Bozzacchi vorrebbe il leggendario Clint Eastwood. “Gli abbiamo sottoposto il progetto e lui si è detto interessatissimo, ma prima di dire sì vuole leggere la sceneggiatura”, ha detto il produttore. Alla colonna sonora invece provvederà Pino Donaggio, musicista italiano popolarissimo negli Usa. La pellicola sarà ispirata alle cronache e al libro Ferrari 80, scritto nel 1981 dallo stesso fondatore della casa di Maranello. “Descriverà il personaggio con luci e ombre, successi e dolori come la morte dell’amatissimo figlio Dino, scomparso nel 1956 a soli 24 anni a causa di una grave malattia”, ha spiegato il produttore.