La denuncia è partita dal Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz secondo cui 20 tra assistenti e portaborse del Front National lavorano in realtà per la sede centrale del partito. Le Pen: “Vere e proprie calunnie”

Marine Le Pen

Guai in arrivo per Marine Le Pen. Il Partito della destra nazionalista francese, il Front National, è infatti accusato di frode ai danni del Parlamento europeo. L’indagine è stata avviata sulle irregolarità riguardanti una ventina tra assistenti e portaborse degli eurodeputati vicini a Le Pen a Strasburgo e Bruxelles, che sarebbero accusati di lavorare in realtà per la sede centrale del partito, seppur pagati dall’Europarlamento.

La denuncia, che arriva a pochi giorni dal voto per il rinnovo dei consigli dipartimentali che si terrà il 22 e il 29 marzo, è stata fatta dal Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz che chiarisce si tratta di “moltissimi soldi spesi dal Parlamento europeo”. “Abbiamo tutto il diritto di far luce su come vengano usati e soprattutto se vengano spesi per pagare un lavoro di assistente parlamentare oppure se in realtà servono a foraggiare consulenti di partito, impiegati nella sede centrale del Front National”, ha aggiunto Schultz. Si tratta di oltre 7 milioni di euro l’anno pagati dai contribuenti europei.

Intanto Marine Le Pen ha annunciato su Twitter di essere pronta a rivolgersi alla giustizia per difendersi da quelle che definisce “vere e proprie calunnie”. “Una manipolazione politica indegna in vista delle imminenti elezioni amministrative in Francia”, ha detto la leader del FN.

A fiancheggiare Martin Schultz è l’organigramma del Partito francese nel quale i nomi degli assistenti del Front National sono associati effettivamente a funzioni specifiche del partito, funzioni che sono assolutamente vietate dal regolamento del Parlamento europeo, come il rimborso di spese utilizzate per finanziare contratti con partiti politici.

A difendere la Le Pen è invece il leader della Lega Nord Matteo Salvini che ha dichiarato: “E’ un volgare attacco ad un movimento che andrà a governare la Francia. Sicuramente la Le Pen è scomoda e questo è il tempio dell’ipocrisia, del politicamente corretto e della pagliuzza negli occhi di qualcuno a confronto della trave che c’è nell’occhio dei socialisti da una vita”.