Beppe Grillo

L’Expo di Milano per l’Italia è “la sfida del 2015”. Non è un punto d’arrivo, ma di partenza, anzi di ripartenza del Paese. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi dopo essersi presentato in cantiere a dare la carica per il rush finale a 49 giorni dall’inaugurazione. Ma subito arriva la dura provocazione di Beppe Grillo: “La sfida del 2015 per l’Italia non è l’Expo, ma il reddito di cittadinanza. Renzi deve piantarla di fare il buffone col Renzicottero in giro per l’Italia a fare selfie, torni a Roma a lavorare e si adoperi, in qualità di segretario del partito di maggioranza, per fare iniziare al più presto in aula la discussione sulla nostra proposta di legge per togliere gli italiani dalla disperazione”.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha postato queste considerazioni sul suo blog tornando quindi a rilanciare la proposta sul reddito di cittadinanza. E aggiunge: “Le opere completate sono solo il 18%. L’8% dei lavori è fermo, sospeso o ancora in fase di verifica amministrativa. I lavori in corso sono il 74%, quasi i tre quarti del totale previsto. Di questi, alcuni hanno un ritardo recuperabile, altri hanno un ritardo che sembra incolmabile. La situazione è imbarazzante ed evidente, ma Renzi non vuole ammetterlo e la spara più grossa dicendo ‘alla fine venderemo 10 milioni di biglietti… nessuna famiglia italiana non verrà ad Expo’. Bugiardo. Le famiglie italiane sotto la soglia di povertà (10 milioni di persone) ad Expo non ci andranno, non gli importerà nulla se sarà un fallimento totale o un mezzo flop, saranno occupate a capire come arrivare a fine mese”.