Al colloquio al Quirinale il leader del Movimento 5 Stelle, presentatosi con Casaleggio e la giovane Mariateresa Lucia Furia, ha lasciato al capo di Stato un breve documento riassuntivo con le loro proposte

Grillo, Casaleggio e Mariateresa Furia

Dopo gli incontri al Quirinale di Forza Italia, Sel e Lega Nord col neo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi è stato il turno del Movimento 5 stelle, cui ha partecipato il leader Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e la più giovane attivista del partito, la siciliana diciannovenne Mariateresa Lucia Furia. Una volta conclusosi, l’ex comico e Casaleggio hanno commentato a caldo sul blog dello stesso Grillo: “Un incontro cordiale e costruttivo e, da parte nostra, si spera che in futuro ve ne siano altri. Al presidente è stato lasciato un breve documento riassuntivo delle nostre proposte. Vogliamo ringraziarlo per averci incontrati e per la simpatia”. Ma quali sono le proposte dei pentastellati? Vanno dalla soppressione del vitalizio ai parlamentari condannati, ad una lotta più dura a mafia e corruzione, fino alla riforma Rai e il reddito della cittadinanza.

Nella lettera consegnata al capo di Stato, si legge che il Movimento 5 Stelle chiede di arginare la prevaricazione governativa nel procedimento legislativo, caratterizzata da decretazione d’urgenza, maxi-emendamenti e fiducie parlamentari”. E ancora pretende la salvaguardia della forma di governo parlamentare; e sottolinea che “il governo Renzi ha sinora presentato alle Camere 28 decreti-legge (media di 2,3 al mese) ed ha posto 34 questioni di fiducia (media 2,8 al mese)”.

Nel documento di Grillo si legge ancora: “E’ necessaria un’accelerazione della riforma dell’informazione della Rai che eviti sprechi e duplicazioni e promuova sinergie tra le testate giornalistiche, rafforzando oggettività, imparzialità, completezza e lealtà dell’informazione ed evitando ingerenze dei partiti”. “Vanno introdotte per la nomina dei direttori delle testate giornalistiche procedure trasparenti che prevedano la pubblicazione sul sito dell’azienda di un avviso pubblico rivolto sia ai propri dipendenti sia a professionisti esterni alla Rai, cui sia data la più ampia pubblicità”, aggiungono i Cinque Stelle.

I due fondatori del Movimento hanno anche voluto richiamare l’attenzione di Mattarella sulla nuova legge elettorale: “Al di là dei profili di incostituzionalità, valuti la promulgazione della norma, dal momento che disciplina l’elezione soltanto di una Camera, a costituzione vigente”.