Il ministro delle Infrastrutture ha annunciato che si dimetterà domani e lo farà soprattutto per tutelare la sua famiglia: “Attaccate me ma lasciate stare mio figlio”

Lupi

Continuano le polemiche sul caso Lupi. Il ministro delle Infrastrutture non è indagato, ma il suo nome e quello del figlio Luca ricorrono in un’inchiesta su fatti di corruzione per appalti e grandi opere che ha portato all’arresto di quattro persone. Molti hanno chiesto le sue dimissioni per la vicenda delle Tangenti sulle Grandi opere, e ad aggiungersi alla lista è stato anche Gianni Cuperlo, esponente della minoranza Pd. “Io penso che sarebbe un fatto positivo se il Ministro, venendo in Parlamento come ha detto e chiarendo tutti questi aspetti, prendesse atto che la mappa degli eventi che lo coinvolgono è tale che… Penso che bisogna avere senso di responsabilità di appartenere a un partito, e prenderemo una posizione congiunta, mi auguro condivisa. Ritengo che la situazione sia abbastanza insostenibile”, aveva affermato a proposito del voto del suo partito.

Il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal M5S e da Sel era stato fissato per martedì pomeriggio e deciso dalla Conferenza dei capigruppo, ma il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha deciso di dimettersi prima. Nella mattinata di oggi si è incontrato infatti a Palazzo Chigi col premier Matteo Renzi e il ministro Angelino Alfano per discuterne, e ha informato della sua decisione anche il Presidente della Repubblica.

“Domani alla conclusione dell’informativa alla Camera rassegnerò le mie dimissioni” ha detto Lupi. “Credo che forse un mio gesto, che non vuol dire ritirarmi alla politica, perchè non c’è bisogno di una poltrona per fare politica, questa mia decisione rafforzerà l’azione del governo”, ha aggiunto dando così dimostrazione che Salvini si sbagliava sul fatto che non si sarebbe dimesso. Il leader del Carroccio aveva infatti detto: “Lupi ha il sedere incollato alla poltrona”. “Nel caso Lupi si dimostra la doppia morale della sinistra, figurarsi fosse stato uno della Lega a essere beccato con un Rolex…”, aveva poi aggiunto.

Lupi ha poi negato di aver ricevuto una richiesta esplicita di dimissioni da parte di Renzi. “Da parte di Renzi ho visto un atteggiamento del tipo: non ti chiedo e non posso chiederti le dimissioni, dico che è una decisione tua”, ha affermato specificando poi che si è dimesso per tutelare la sua famiglia. “Attaccate me ma lasciate stare mio figlio. Credo che sia giusto che io sia criticato come ministro ma su mio figlio ci sono state cose vergognose”, ha concluso.