Velo islamico

Proibire il velo alle insegnanti di fede islamica nelle scuole pubbliche? In Germania è anticostituzionale. A sancirlo è stata una sentenza dell’Alta corte di Karlsruhe che ha rigettato una prescrizione del 2003 sulla normativa scolastica del Nord reno-Westfalia, in base alla quale si dovrebbero preferire valori e tradizioni cristiane vietando quello che molti, in Occidente, vedono il simbolo della sottomissione della donna nel mondo musulmano. In Germania, secondo quanto sancito dalla Corte, il velo resterà bandito solo e soltanto in caso di “pericolo concreto per la pace della scuola o per la neutralità statale”. In questo modo la legislazione tedesca ha scelto una direzione opposta a quella francese, che ha vietato l’ostentazione di qualsiasi simbolo religioso nei luoghi pubblici, optando per un veto generico sul velo, ma lasciando spazio per la valutazione dei singoli casi.

Soddisfatta della sentenza la comunità musulmana tedesca che ha parlato di “pietra miliare” per le pari opportunità dei musulmani. Da mesi ormai i fautori della società multietnica scendevano in piazza per tentare di contrastare l’avanzata di un sentimento anti-islamico nel Paese. “È una buona giornata per la libertà religiosa” ha detto Volker Beck, leader dei Verdi.

Applausi anche della conferenza episcopale cattolica che ha definito tale giudizio un segnale per la libertà di fede. Una parte della stampa tedesca teme invece che la sentenza si potrebbe trasformare in un punto a favore di Pegida, il movimento fondato a Dresda nel 2014 “contro l’islamizzazione dell’Occidente” crollato nei sondaggi sia perché la cancelliera Angela Merkel gli aveva personalmente sbarrato il passo, sia per le gaffe del suo leader Luz Bachmann che postò su Facebook una propria foto dove indossava baffetti alla Hitler, che lo portò ad essere indagato penalmente.