Il premier ha dichiarato che per Genova ci sono 400 milioni di euro sul tavolo: “Non puoi negare in linea teorica che il maltempo faccia danni ma non puoi accettare che nel giro di tre anni accada esattamente la stessa cosa nello stesso modo”

Matteo Renzi

“Se il nemico è la mancanza di risorse questo mi fa arrabbiare ma lo posso capire. Se le risorse ci sono e il nemico è la burocrazia questo fa uscire di testa”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal premier Matteo Renzi all’emittente televisiva privata genovese Primocanale. Ma oggi si riparte. I lavori per il rifacimento della copertura del torrente, esondato sia nel 2011 sua nel 2014, bloccati “per ricorsi e contro ricorsi” sono ripartiti. “Oggi partiamo da Genova per dire che ci sono poco meno di 400 milioni di euro che, il 10 per cento del Comune e il resto da parte del Governo, grazie ad una dinamica molto buona con Regione e Comune e naturalmente con l’Unità di missione del Governo, abbiamo sbloccato”, ha precisato il presidente del Consiglio. “Per Genova ci sono 400 milioni sul tavolo e si passa dalle chiacchiere ai fatti. Non puoi negare in linea teorica che il maltempo faccia danni ma non puoi accettare che nel giro di tre anni accada esattamente la stessa cosa nello stesso modo”, ha aggiunto Renzi.

Soddisfatto il presidente della Regione Liguria, che al margine dell’incontro col premier Renzi ha dichiarato: “Insieme con il decreto che autorizza il via ai lavori per il secondo lotto del Bisagno, che ho firmato in qualità di commissario straordinario, si è sottoscritto oggi il protocollo di intesa che assicura l’impegno del Governo a finanziare, tra le altre opere, la captazione dei rivi Noce e Rovare, il terzo lotto per la messa in sicurezza del Bisagno e lo scolmatore che ne devierà in parte le acque”. “Con oggi cominciano i lavori che, insieme con quelli che a breve partiranno, mettono completamente in sicurezza il centro della città. E’ il motivo per cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scelto di essere qui; inoltre, a meno di un anno dalla sua visita all’IIT dell’8 maggio 2014 oggi si è firmato l’accordo di programma con cui nasce l’IIT2, grazie al quale l’Istituto italiano di tecnologia occuperà 5 piani degli spazi a Erzelli, con un centro di eccellenza per la riabilitazione robotica e un incubatore per le start up messe in campo dai risultati delle ricerche dell’istituto. Due risultati di grande risalto per la nostra regione nel campo delle infrastrutture e dell’high tech che consolidano opere di vitale importanza per la città”, ha concluso.