Nuovi dettagli emersi dalla perizia sulla camminata di Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco. Mercoledì prossimo, riprenderà il processo d’appello ‘bis’ all’ex studente bocconiano imputato per l’omicidio.

Alberto-Stasi

Garlasco, per Stasi 13-16 possibilità su un miliardo di evitare il sangue

I risultati ottenuti dalla perizia sulla camminata di Stasi confermano che per il giovane era praticamente impossibile non calpestare il sangue della vittima in casa. Sono infatti, pari a 13 o a 16 per ogni miliardo le probabilità che Alberto Stasi non passasse nemmeno su una delle macchie di sangue sparse sul disimpegno e sui due gradini della scala della villetta di Garlasco dove, la mattina del 13 agosto 2007, trovò il corpo senza vita della sua fidanzata.
Secondo gli esperti, Chiara Poggi fu uccisa in pochi minuti, l’aggressione avvenuta in soggiorno non “sarebbe durata un tempo considerevole”, come sostenuto dai periti nominati in primo grado, bensì si tratterebbe di un lasso temporale “assai breve”.
Infine, viene ipotizzato che Chiara, dopo essere stata buttata lungo le scale ed essere scivolata per i primi gradini, “sia stata raggiunta dall’aggressore, nuovamente colpita e spinta per i piedi verso il basso”.