Il-ragazzo-invisibile

Gabriele Salvatores apre la scena al fantasy all’italiana, un genere finora dominato dalle mega produzioni hollywoodiane. La sua sfida è “Il ragazzo invisibile”, la storia di Michele, un ragazzino preso spesso di mira dai compagni di classe e completamente ignorato dalla ragazza che gli piace. Riesce poi, paradossalmente, a diventare invisibile per essere notato. L’adolescente scopre di avere il dono dell’invisibilità dopo aver indossato una tutina da supereroe per partecipare ad una festa di Halloween. E diventerà proprio un piccolo supereroe quando alcuni suoi compagni scompariranno misteriosamente.
Il film, al cinema dal 18 dicembre, è stato girato a Trieste con un costo di 8 milioni di euro, una cifra abbastanza alta per realizzare una pellicola italiana, ma al contempo lontana dai budget richiesti dai registi americani. Non rinunciando a nessun effetto speciale, la cosa principale cui ha puntato la produttrice Francesca Cima sono le emozioni dei personaggi.
Il protagonista è interpretato dall’esordiente Ludovico Girardello, e insieme a lui nel cast ci saranno Valeria Golino nel ruolo della madre, Fabrizio Bentivoglio uno psicologo, e Noa Zatta nei panni di Stella, la ragazzina da cui Michele spera di ricevere attenzioni. Il film, come dice il regista, parla delle vite di adolescenti ma è rivolto a tutte le famiglie, e sarà anche anticipato dall’arrivo nelle edicole di un fumetto Panini con il prequel della storia.
Salvatores si mette così in gioco puntando al fantasy: “Trattandosi di una sfida mi sembrava giusto che ad affrontarla fossi io. Ho vissuto stupidamente con grandi sensi di colpa la vittoria dell’Oscar, nel ’92, con ‘Mediterraneo’. Pensavo che c’erano molti altri che lo meritavano più di me, che ero soltanto al terzo film, e poi, in quegli anni Hollywood era considerato un po’ l’impero del male. Ma poiché, come dice Spider Man “grandi poteri generano grandi responsabilità”, ho ritenuto di dovere usare il potere ottenuto con l’Oscar per fare film che ad altri non fanno fare. Così ho potuto girare “Nirvana” e ora “Il ragazzo invisibile”. In questo modo cerco anche di mantenermi giovane. Se uno continua a fare quello che sa fare, credo che sia il momento di smettere. Ora, arrancando su questo piano inclinato, ho provato anche con i super eroi”.

 

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