Il cantautore siciliano è stato operato per una frattura al collo del femore e sarà dimesso entro domani mattina. I medici: “Il recupero funzionale è abbastanza veloce e potrà riassumere la posizione eretta già domani con l’ausilio di due bastoni”

Battiato

Brutto incidente per Franco Battiato durante il concerto di ieri sera al Teatro Petruzzelli di Bari. Il cantautore catanese nel corso dell’esecuzione del brano “Voglio vederti danzare” si era inchinato in avanti per stringere le mani al pubblico in piedi e nell’atto è inciampato su un monitor cadendo all’indietro. Il concerto è stato interrotto, e Battiato è stato subito soccorso dal personale dietro le quinte. All’arrivo dell’ambulanza è stato portato al Policlinico di Bari dove lo hanno operato per una frattura al collo del femore sinistro e gli hanno applicato tre viti in titanio. L’intervento è stato eseguito da una equipe guidata dal direttore della Clinica Ortopedica, Biagio Moretti, insieme ai colleghi Andrea Piazzolla e Claudio Mori. Da quanto riferiscono i medici, le condizioni dell’artista sono adesso buone e potrebbe essere dimesso nel tardo pomeriggio di oggi o al massimo entro domani mattina. “Il paziente si è già messo seduto, muove tranquillamente la sua anca senza dolore. Il recupero funzionale è abbastanza veloce e potrà riassumere la posizione eretta già domani con l’ausilio di due bastoni non mettendo il peso del corpo, ovviamente, sull’arto interessato. Cosa che avverrà nel giro di venti giorni attraverso un carico progressivo che lo porterà in 40 giorni, due mesi, ad abbandonare completamente i bastoni”, ha spiegato il dottor Moretti.

Quella di Bari era l’ultima tappa del “Joe Patti’s Experimental Group”, il tour che prende il nome dall’ultimo album del cantautore, e il concerto era proprio sul punto di terminare quando Battiato esibendosi in un uno dei suoi più grandi successi è inciampato cadendo malamente all’indietro davanti ai numerosissimi fan, che sono poi accorsi all’uscita laterale del teatro per salutare l’artista e fargli sentire il loro calore.