La fidanzata di Berlusconi, ospite al Gay Village di Roma lancia un forte messaggio: “L’Italia non può continuare ad essere un Paese bigotto”. Nascerà un Dipartimento dei diritti civili con Forza Italia. Berlusconi da l’ok alla fidanzata.


Francesca Pascale, sì ai matrimoni omosessuali
Francesca Pascale, sì ai matrimoni omosessuali

Francesca Pascale, sì ai matrimoni omosessuali

La fidanzata di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, è stata ospite dell’ex parlamentare Vladimir Luxuria  al Gay Village di Roma nella serata di chiusura delle loro manifestazioni al Parco del Ninfeo , lanciando forti messaggi a favore dell’unione dei gay. “L’Italia non può continuare ad essere un paese bigotto ”sentenzia. “ Abbiamo bisogno di una legge che consenta agli omosessuali di non essere più cittadini di serie b”. Queste le parole della giovane politica- presentatasi alla manifestazione con un etereo tailleur bianco che si discostava totalmente dalle più vaghe trasgressioni dei partecipanti-che riapre un argomento da sempre al centro di polemiche politiche . La compagna del Cavaliere non nasconde il suo pensiero-che a questo punto è ancor più di sinistra di quello del PD- favorevole all’unione dei gay come coppie di fatto e all’adozione. “Mi auguro che i consiglieri comunali di Forza Italia cambino idea e votino per la costituzione dei diritti civili” annuncia ai microfoni la Pascale.“Se un giorno dovessi diventare lesbica –continua-  vorrei vivere liberamente la mia scelta e sono certa che Berlusconi sia d’accordo con me”, nonostante sia stato attaccato spesso per alcune battute sugli omosessuali. Ma la compagna 29enne  non da peso a queste insinuazioni e lo difende a spada tratta : “L’ha fatto solo per sdrammatizzare, in fondo lui è un liberale. E comunque preferisco delle battute infelici a leggi sbagliate”. Dalle semplici e belle parole si potrebbe dunque passare ai fatti con la nascita di un dipartimento per i diritti civili a Forza Italia, dove la Pascale vorrebbe alla guida la stimata collega Mara Carfagna. L’ex  ministro delle pari opportunità, adesso prontissima a ricoprire il ruolo, all’inizio della sua carriera politica era invece restia ad ogni tipo di favoritismo per le coppie omosessuali, facendo poi retromarcia solo nel 2010, quando sfonda il muro della diffidenza di cui era vittima e inconsapevole responsabile. Le parole della Pascale sembrerebbero lanciare anche un messaggio ad Agnese Renzi, moglie del premier fiorentino, che avrebbe ricevuto la proposta di schierarsi con loro a favore dell’unione gay e intercedere col marito per poter finalmente arrivare ad una svolta.