Il film racconta la storia di due fratelli campioni olimpionici nella lotta nel 1984 e del loro allenatore Du Pont che trasformerà il loro rapporto in una tragedia. Il film sarà al cinema il 12 marzo per la regia di Bennet Miller

foxcatcher

L’attesa sta per finire, “Foxcatcher – Una storia americana” sarà nelle sale cinematografiche il 12 marzo. La pellicola, presentata in concorso al Festival di Cannes 2014, è stata diretta e prodotta dal regista statunitense Bennet Miller, e vede protagonisti attori del calibro di Channing Tatum, Mark Ruffalo e Steve Carrell. Miller con questo suo ultimo lavoro ha voluto riadattare l’autobiografia “Foxcatcher-una storia vera di sport, sangue e follia”, scritta nel 2014 da Mark Schultz, fratello di Dave, anch’esso campione olimpico nel 1984. Si tratta appunto di una storia realmente accaduta che racconta dell’assassinio del noto lottatore Dave, avvenuta nel 1996 per mano di John Du Pont, amico e allenatore del campione. Nel cast anche Anthony Michael Hall, Sienna Miller, Vanessa Redgrave e Guy Boyd.

Al centro del film Mark, un ex campione olimpionico, che ha il volto di Channing Tatum, in cerca di un padre e un allenatore bisognoso di un figlio a cui fare da mentore. In mezzo Dave, un fratello maggiore, che seppur spesso oscurato dalla fama di Mark, è molto unito a lui e pronto a sostenerlo sempre. A dividere i due fratelli, entrambi campioni olimpionici nella lotta nel 1984, sarà proprio l’allenatore John Du Pont, affetto da schizofrenia paranoide, che trasformerà il loro rapporto in una tragedia. Nei panni dell’allenatore un bravissimo Steve Carrell, che per questa interpretazione è stato candidato all’Oscar.

Trama: Mark è stato contattato dal milionario John Du Pont per far parte del team Foxcatcher, istituito dallo stesso Du Pont per allenare i suoi atleti per i Campionati del Mondo. Mark accetta, mentre il fratello Dave, anche lui contattato, declina l’offerta per non obbligare la famiglia a traslocare in Pennsylvania. Mark riuscirà a vincere l’oro ai Campionati del Mondo del 1987 e si avvicina sempre di più a Du Pont, che considera un vero amico, ma che lo inizierà anche all’uso di droghe. Un giorno Mark e altri lottatori saltano gli allenamenti per guardare un match di arti marziali in tv e questo scatena l’ira dell’allenatore che prova di nuovo a convincere Dave a trasferirsi e entrare nel suo team. Questa volta il fratello del campione accetta e seguito dalla famiglia si trasferisce da loro. Mark però rimane deluso da Du Pont, perde la stima in se stesso e inizia ad allenarsi da solo. Nelle fasi eliminatorie delle Olimpiadi di Seul del 1988 Mark perde il suo primo match, ma grazie al fratello si risolleva e vince gli altri scontri, qualificandosi. Dave si accorge dell’assenza di Du Pont ai match e gli viene detto che l’allenatore è rientrato a casa a seguito della morte della madre. Mark perde l’incontro alle Olimpiadi di Seul e decide di lasciare il Team Foxcatcher, mentre Dave decide di rimanere per allenare gli altri lottatori. Qualche mese dopo Du Pont riguarda un documentario girato sul suo team e in una scena sente Mark che lo definisce un ‘mentore’ oltre che un allenatore. Si accende così ancora di più la follia di Du Pont, che va a casa di Dave per sparargli, urlando “che problemi hai con me?”. La moglie di Dave, Nancy, dopo lo sparo accorre in giardino dal marito, che muore tra le sue braccia. Du Pont viene arrestato e morirà in carcere nel 2010.