Con la mediazione dell’Ue si è giunti finalmente all’intesa tra Mosca e Kiev per la fornitura di gas. Ala fine del mese convocato nuovo trilaterale per l’accordo sulle forniture per il periodo estivo

ULTIMATUM MOSCA, STOP GAS SE KIEV NON PAGA ENTRO SABATO

Sei lunghe ore di negoziati per giungere ad un’intesa tra Russia e Ucraina sul gas con l’Ue che ha fatto da mediatore. Adesso sono garantite le forniture sia a Kiev che all’Europa e si può rivolgere più attenzione agli accordi di Minsk. Inoltre alla fine del mese, quando scadrà l’attuale pacchetto, sarà convocato un nuovo trilaterale per cercare un accordo sulle forniture per il periodo estivo. Il sistema attuato a fine ottobre con la mediazione dell’ex commissario Ue all’energia, Guenther Oettinger, aveva funzionato per tutto l’inverno, fino a quando una settimana fa Mosca e Kiev hanno iniziato di nuovo ad accusarsi con tanto di minacce di stop alle forniture. Adesso sembra ci sia un armistizio.

A confermare la vittoria è il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic, che alla fine dell’incontro ha detto: “Siamo riusciti a salvaguardare l’applicazione del pacchetto invernale per le forniture all’Ucraina e quelle all’Ue restano sicure”. “Il risultato dell’incontro di oggi può aiutare a superare le differenze sulle forniture di gas tra Ucraina e Russia, e questi sforzi sono parte del sostegno concreto dell’Ue all’attuazione degli accordi di Minsk”, ha aggiunto l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini.

Il ministro russo dell’energia Alexander Novak e l’ucraino Vladimir Demchishin sono quindi giunti a questo fatidico accordo che prevede il “pieno rispetto del pacchetto invernale sulle forniture di gas concordato lo scorso ottobre, con Naftogaz che s’impegna a rispettare il sistema dei prepagamenti, a ordinare sufficienti quantità di gas per coprire il fabbisogno domestico per marzo a Gazprom e garantire il transito delle forniture all’Ue. Gazprom a sua volta s’impegna a consegnare 114 mcm al giorno di gas prepagato nei punti stabiliti”, dicono da Bruxelles. Più complesse in termini legali, tecnici e politici, sono invece le forniture a Lungansk e Donetsk, di cui discuteranno nuovamente.