La trentenne continua la sua ascesa all’interno di FI, ma i dirigenti azzurri sono tutti contro. Bianconi: “Come il Führer nel bunker si affidò alla Hitlerjugend , così c’è sempre una Sardone pronta a interpretare la fine della storia”. Romani: “Per rivitalizzare FI non basta essere trentenni”. E lei risponde: “si comportano come mogli tradite”

Silvia Sardone

Fino a qualche giorno fa non la conosceva nessuno, ma Silvia Sardone, la 32enne consigliere di zona 2 a Milano e candidata alle prossime comunali, rottamatrice di colonnelli azzurri, continua l’ascesa dentro FI, come la “cocca” di Silvio Berlusconi. Silvia ha cominciato a farsi spazio a suon di “bisogna rinnovare le persone e le idee”, perché “Berlusconi non è eterno”, “bisogna creare un’alternativa moderata” e “in questo momento in Forza Italia manca il coraggio”. “Vorrei una Forza Italia che guardi oltre il ’94. Non può restare quello il nostro orizzonte: io all’epoca ero minorenne, ora mi sono laureata, ho fatto due figli, sono cambiata moltissimo e penso che siano cambiati anche gli italiani. Inoltre non voglio morire renziana” continua la Sardone.

Nel frattempo porta anche malumori all’interno del partito azzurro e ai suoi dirigenti, che lei stessa paragona a delle “bisce che si rivoltano nella cesta”, o a “mogli tradite”. Il fittiano Maurizio Bianconi ne parla addirittura in questi termini: “Come il Führer nel bunker si affidò alla Hitlerjugend , così c’è sempre una Sardone pronta a interpretare la fine della storia”. Si accoda a lui anche Paolo Romani, secondo cui per rivitalizzare Forza Italia “non basta essere trentenni”: “Un rinnovamento autentico passa dalla selezione di chi è gia in politica”.

Il Cavaliere però la incoraggia tantissimo, tanto che alla giovane Silvia le hanno già affibbiato il nomignolo di “cocca di Silvio”. “Sarò sempre grata a Berlusconi per le parole di elogio che ha avuto nei miei confronti, ma io lavoro nel territorio, sono nelle periferie. Il messaggio che vorrei mandare a tutti i giovani che fanno politica è comunque di avere coraggio nel chiedere un rinnovamento necessario che tutti hanno fatto tranne noi”, ha detto. Poi assicura di non voler fare polemica, ma che il tempo stringe: “Nascevamo come il partito dei non politicanti, se uno sta in politica da 20 anni, significa che qualcosa non ha funzionato”.