Oggi Torino ha osservato un minuto di silenzio per solidarietà alle vittime torinesi dell’attentato a Tunisi, e il sindaco Fassino che ha presieduto alla manifestazione ha assicurato che non ci sarà una città blindata e che il governo ha assunto tutte le misure di sicurezza necessarie per contrastare forme di terrorismo

Fassino

Torino si è fermata oggi alle 12:00 per osservare un minuto di silenzio come segno di solidarietà nei confronti delle vittime dell’attentato al Museo del Brado, a Tunisi. Bandiere a mezz’asta e serrande dei negozi abbassate per onorare le due vittime torinesi dell’ennesima strage dell’Isis che ha coinvolto da vicino anche il nostro Paese. Davanti al Comune, dove sono state deposte corone di fiori, hanno presenziato il sindaco di Torino, Piero Fassino e Zied Bouzouita, Console generale della Tunisia a Genova. “Oggi c’è il console generale della Tunisia che ringrazio in queste ore. Abbiamo vissuto dei momenti di ansia, angoscia e dolore e la sua vicinanza ci ha aiutato. Tra le manifestazioni di solidarietà ricevute tra i primi c’è stata quella dell’ambasciatore di Tunisia”, ha detto Fassino dopo la manifestazione.

Poi il sindaco ha consigliato di non fare allarmismi: “Non c’è il rischio di una città blindata. Non c’è bisogno di fare allarmismo. È evidente che, in una situazione delicata, il governo abbia assunto tutte le misure di sicurezza, per contrastare in ogni modo il terrorismo”. “Credo che l’esercito davanti al Duomo corrisponda alla necessità di rassicurare i cittadini, per impedire che qualsiasi atto possa esser compiuto” ha continuato.

Fassino ha assicurato che verrà gestita quotidianamente la sicurezza della città con le forze di polizia, “per garantire che ogni torinese possa fare la sua vita in modo sereno e sicuro”. “Parlare di città blindata significa incutere paura” ha concluso.