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Arriva il “mentore virtuale” di facebook. Il suo nome è “Al” e ci metterà in guardia su cosa sia più opportuno condividere con gli amici. Niente più foto sconvenienti o immorali quindi, che potrebbero farci pentire in futuro davanti a figli o fidanzati/e. Niente più foto imbarazzanti scattate in momenti di pazzia, o dopo qualche bicchierino di troppo. D’ora in poi “Al” ci aiuterà a mantenere un profilo più sobrio e senza sorprese. A svelare il progetto durante un’intervista concessa a Wired Usa, è stato Yann LeCun, il ricercatore alla direzione del Facebook Artificial Intelligence Research Lab. “Possiamo sfruttare le capacità dell’apprendimento profondo per impostare un meccanismo di controllo che, nel momento in cui riconosce una situazione potenzialmente rischiosa, ricordi all’utente qualcosa del tipo ‘Occhio, stai postando pubblicamente. Sei proprio sicuro di volere che tua madre o il tuo capo vedano questa foto?”, ha detto Yann. Si tratta di un intelligenza virtuale che sbalordisce sempre di più, e che presto sarà capace di analizzare il testo che stiamo digitando mentre pubblichiamo uno status, suggerendo persino gli hashtags più rilevanti del momento. Facebook entrerà in questo modo sempre più dentro le nostre vite, dentro ogni parola o immagine scattata. Ma non è la sola in questo settore. In azione anche Google, Microsoft e ogni motore di ricerca, con lo scopo di interagire sempre di più con gli esseri umani. Pensando ai Google Glass, non è difficile pensare che in un futuro prossimo ci possano informare, in tempo reale, sulle persone che incontriamo ogni giorno, indicandoci i loro gusti, e mostrandoci immagini e post. Una sorta di Facebook in 3D.