Il cineasta tedesco Wim Wenders ha presentato alla Berlinale 2015 “Everything will be fine”, un dramma sul senso di colpa e il perdono. Nel cast James Franco e Charlotte Gainsbourg

everything will be fine .

Wim Wenders ha portato alla Berlinale 2015 una vera e propria lezione di cinema presentando fuori concorso il suo nuovo film “Everything will be fine”, un dramma fiabesco sul senso di colpa e il perdono, dove ha voluto dare un tocco in più con l’aggiunta del 3D. Un 3D assolutamente funzionale e per nulla invasivo che riesce a donare alle già splendide location una profondità ulteriore di campo e significato. Il brillante cineasta ha spiegato che il titolo è già un po’ fiabesco: “’Ogni cosa andrà bene’ e un pò come ‘e vissero felici e contenti’”. “Ma il film fa uno sforzo per realizzare ciò e per mostrare un processo di guarigione. Non è la morte il tema conduttore del film, al contrario. Per me l’argomento principale è come affrontarla e come guarire. Non ci sono abbastanza film che parlano della guarigione, la maggior parte parla delle ferite”, ha aggiunto Wenders.

Il protagonista lo interpreta un commovente James Franco nel ruolo dello scrittore Tomas, che uccide un bambino in un incidente d’auto in una notte invernale su una strada innevata del Quebec. Tomas prima di scoprire di aver involontariamente ucciso un bambino di pochi anni e traumatizzato il fratello più grande, mentre era alla guida stava parlando al telefono con la fidanzata (Rachel McAdams) avvisandola del suo rientro per cena.

“Avevo l’impressione che sarebbe stato un film sullo stato interiore delle persone, che è uno dei motivi per cui Wim ha utilizzato il 3D come lui sa fare, per rivelare l’anima del personaggio in un modo nuovo”, ha detto James Franco. Il suo personaggio, in una giornata apparentemente banale, ha finito per cambiare per sempre la sua vita, una vita piena di sensi di colpa e di dolore, dove nemmeno il perdono gli renderà la pace. Insieme a lui nel cast l’attrice francese Charlotte Gainsbourg, nei panni della madre del bambino morto: “Mi sono sentita una privilegiata quando Wim mi ha chiesto di fare questo film. Sentivo che era commosso dal personaggio e mi ha dato una visione diversa da quella che avevo io. Mi ha portato in un altro posto”.

Il regista tedesco, autore di film cult come “Il cielo sopra Berlino” e “Paris Texas”, riceverà il 14 febbraio durante la serata delle premiazioni un Orso d’oro alla carriera. In Everything will be fine ha voluto mettere sotto la lente di ingrandimento più stati emotivi: i sensi di colpa di Tomas, che piano piano cercherà di trovare la sua guarigione ricominciando da capo grazie al successo come scrittore e ad una nuova compagna; il percorso sofferente di una madre nel superare la morte del figlio, facendosi forza soprattutto per crescere il fratello maggiore; e la problematica vita adolescenziale di quest’ultimo dovuta al fortissimo trauma della perdita del fratellino.