I nuovi farmaci per trattare l’Epatite C che verranno presto distribuiti in Italia sono il Sofosbuvir e il Simeprevir, che verrà prodotto nello stabilimento Janseen di Latina. Il sofosbuvir però non è ancora disponibile in Campania, Calabria e Sicilia

farmaci contro epatite c

A giorni arriverà in Italia il nuovo farmaco per l’Epatite C, il simeprevir. Questo ‘superfarmaco’, che verrà prodotto nello stabilimento Janseen di Latina, offrirà ai pazienti un efficace ed economico trattamento. Lo hanno annunciato oggi, durante l’incontro “Investire in Salute per Rilanciare l’Economia” che si è tenuto a Latina e a cui hanno partecipato numerose rappresentanze del mondo politico, istituzionale e scientifico.

“E’ necessario garantire l’accesso ai nuovi trattamenti per la cura dell’epatite a carico del Sistema sanitario nazionale a più pazienti possibili e senza differenze geografiche. Sono convinta che bisogna salvaguardare la qualità e l’equità delle cure che il nostro Sistema sanitario ha da sempre garantito, in nome del principio universalistico del diritto alla salute di tutti gli individui sancito dall’articolo 32 della Costituzione”, ha detto l’On.Vittoria D’Incecco, che ha partecipato alla presentazione della rivista “HCView – Una finestra sulle politiche per l’Epatite C.

La rivista vuole delineare delle proposte per migliorare la gestione del paziente con HCV in tutte le fasi del suo percorso e individuare modelli di sostenibilità che facciano accedere alle cure con una efficace gestione della spesa. L’Epatite C è un’emergenza sanitaria globale che conta nel mondo ben 180 milioni di persone, circa il 2% della popolazione, e solo in Italia si stimano oltre 1 milione e mezzo di pazienti, di cui circa 350 mila quelli diagnosticati.

“Da parte mia e dei miei colleghi c’è l’impegno di seguire con attenzione l’evoluzione dello scenario nazionale. Chiediamo al Governo di porre l’epatite al centro dell’agenda delle politiche sanitarie, attraverso la realizzazione di una programmazione sanitaria dedicata e adeguata, come avviene negli altri Paesi europei, che consideri oltre agli aspetti legati alla prevenzione e alla diagnosi tempestiva, soprattutto l’accesso alla cure e alla gestione del paziente”, ha concluso la deputata abruzzese.

Oltre al simeprevir c’è anche un altro medicinale ritenuto efficace per combattere l’epatite C, il sofosbuvir, commercialmente chiamato Sovaldi, prodotto dalla statunitense Gilead Science. Il simeprevir in alcuni casi può essere associato al sofosbuvir, assicurando un’alta percentuale di guarigione ed evitando così di somministrare l’interferone, che può avere grossi effetti collaterali.

“È un anno magico per gli investimenti in Italia nel settore farmaceutico perché importantissime linee di produzione di farmaci innovativi, dall’epatite ad altri, vengono realizzati in impianti del nostro Paese. Questo dimostra che l’hub farmaceutico in Italia è un hub mondiale su cui dobbiamo puntare”, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Sofosbuvir, Simeprevir ed altri due farmaci dovrebbero salvare la vita a 15.000 malati l’anno. Una vera rivoluzione. “Con questi nuovi farmaci per l’epatite C siamo ad una svolta epocale, come passare dalla radio a internet”, ha aggiunto la Lorenzin.

Il sofosbuvir, che al contrario del simeprevir è molto caro, non è però ancora disponibile in tre regioni italiane: Calabria, Campania e Sicilia, dove i centri incaricati non ne hanno fino ad ora indicato la somministrazione. Questi ritardi nel sud dell’Italia sono stati duramente criticati dall’associazione di malati EpaC: “In alcune regioni sono stati riscontrati rallentamenti anomali di natura burocratica, che per noi sono ingiustificabili. I casi più eclatanti saranno comunicati alle autorità giudiziarie. I malati non possono permettersi mesi di stallo, neppure, talvolta, giorni. Da oggi l’impegno comune sarà denunciare tutte le inadempienze e fare in modo che in tempi rapidissimi tutti i pazienti che ne hanno fatto richiesta abbiano il farmaco innovativo nella disponibilità dei centri per la conseguente somministrazione”.