L’operazione Triton incassa il triplo delle risorse, raggiungendo 120 milioni di euro. Angela Merkel: “Oggi abbiamo deciso di triplicare i fondi ma se ne abbiamo bisogno di più li metteremo, non falliremo per mancanza di soldi”

vertice Ue

Il vertice straordinario della Ue sul problema immigrazione concede all’operazione Triton il triplo dei fondi ricevuti fino ad oggi, e allo stesso tempo è stato conferito un mandato all’Alto rappresentante Federica Mogherini per iniziare a preparare un’eventuale operazione Pesd. Già martedì a New York e mercoledì a Washington la Mogherini parlerà di questa operazione contro gli scafisti, tentando di ricevere il via libera dalle Nazioni Unite. Il presidente francese Francois Hollande aveva infatti specificato che “serve una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu e spero la si possa avere in tempi relativamente brevi”, aggiungendo che “Francia e Gran Bretagna prenderanno l’iniziativa di proporre una risoluzione per avere la copertura delle Nazioni Unite alla missione finalizzata alla distruzione delle imbarcazioni degli scafisti”.

L’operazione Triton incassa quindi il triplo delle risorse, raggiungendo 120 milioni di euro, ovvero il budget di Mare Nostrum. Conclusioni positive dunque dal summit e grande solidarietà Ue, ma il presidente della Commissione Jean Claude Junker, su ricollocamento e reinsediamento avrebbe voluto un risultato più ambizioso.

“Per oggi non è stata stabilita nessuna cifra sul numero dei rifugiati che l’Ue è pronta ad accogliere”, ha detto alla fine del vertice la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Vogliamo sviluppare procedure per la redistribuzione dei rifugiati in tempi di emergenza con un progetto pilota. E’ possibile una strada diversa da Dublino ma dipende anche dalla forza economica di un paese”, ha aggiunto. La Merkel ha infine ricordato che non ci sono problemi sul fronte economico: “E’ importante ricordare che oggi abbiamo deciso di triplicare i fondi disponibili per Triton ma se ne abbiamo bisogno di più li metteremo, non falliremo per mancanza di soldi”.