La candidata Pd alla presidenza della Liguria dopo la gaffe di Giovanni Toti, candidato di Berlusconi, che aveva ribattezzato Novi Ligure in Liguria e non in Piemonte, ha dichiarato: “Non conosce la Liguria e il suo territorio perché non ci abita. Per questo non mi stupisco”

Raffaella Paita

Alle prossime elezioni del 31 maggio Forza Italia e Lega si presenteranno insieme nelle regioni Veneto, Liguria e Umbria. I leader dei rispettivi partiti, Berlusconi e Salvini, sono infatti arrivati ad un accordo: il consigliere politico di FI Giovanni Toti avrà il loro sostegno nella corsa alla regione Liguria, mentre per il Veneto sarà candidato il governatore uscente Luca Zaia. Inoltre in Umbria saranno insieme per sostenere Claudio Ricci, sindaco di Assisi in carica dal 2011. Proprio il candidato di Berlusconi, Giovanni Toti, è stato però autore di una clamorosa gaffe: ha ribattezzato Novi Ligure in Liguria anziché in Piemonte. A puntare il dito contro il candidato del centrodestra è Raffaella Paita, candidata Presidente della Liguria per il centrosinistra, ospite stamattina alla trasmissione Agorà di Rai Tre, che ha dichiarato: “Giovanni Toti non conosce la Liguria e il suo territorio perché non lo vive, non ci abita. Non mi stupisco che non conosca la storia della Liguria”.

Contro la Paita avrebbe dovuto scontrarsi il leghista Edoardo Rixi, che ha però dovuto lasciare il posto a Toti per l’accordo preso dal leader del Carroccio col Cavaliere. E proprio questa ‘resa’ di Salvini in Liguria ha deluso molti leghisti, con cui lo stesso Salvini si è dovuto giustificare: “Fi pensa che Toti sia un candidato forte, siccome la Lega ha espresso il candidato in Veneto, ha mantenuto i suoi candidati in Toscana e ha scelto il candidato Umbria, Fi ha detto: ‘Fateci giocare la partita in Liguria col nostro candidato di punta’. Chiaro che per me Rixi veniva prima, ma non posso sempre ottenere il 100%. Il mio compito di segretario a onori e oneri”.

La Paita questa mattina ha anche commentato il voto contrario del Movimento 5 Stelle sul ddl anticorruzione: “Quando vedo che Forza Italia e Movimento Cinque Stelle votano insieme mi stupisco di questa strana coppia. Abbiamo visto forze politiche che hanno ballato tanto sui tetti del Parlamento, ma poi non hanno risolto un problema del Paese”.