L’autorità europea per la sicurezza alimentare assicura che tre tazzine al giorno o due tazze di caffè all’americana non destano alcuna preoccupazione per la salute. Nessun rischio anche per le donne in gravidanza

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Bere caffè fa male o fa bene? È la domanda che tutti ci chiediamo da sempre e che oggi ha trovato finalmente la risposta in un parere scientifico dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Secondo l’Efsa infatti tre tazzine di espresso al giorno o due tazze di caffè all’americana non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti in Europa. È assolutamente improbabile che la caffeina interagisca in modo negativo con altri componenti delle cosiddette “bevande energetiche”, come la taurina, il D-glucuronolattone o l’alcol. E ancora nel caso di donne in gravidanza, l’Efsa assicura che l’assunzione di caffeina fino a 200 mg al giorno non solleva preoccupazioni per la sicurezza del feto. Molto spesso infatti le donne in attesa sono allarmate dal fatto che il bebè possa nascere con un peso basso o che la gravidanza si possa prolungare più del tempo previsto, nel caso si superassero le dosi di 300 mg al giorno consigliate dall’Oms (Organizzazione Mondiale Sanità). Per la maggior parte degli amanti del caffè ogni orario è buono per gustarlo, ma molti già dal pomeriggio decidono di non assumerlo per timore di perdere sonno. E anche qui gli esperti hanno da precisare: “dosi singole di 100 mg possono aumentare il tempo di latenza del sonno (ossia la quantità di tempo che occorre per addormentarsi) e ridurne la durata in taluni adulti”. Per gli sportivi, dai 18 ai 65 anni, dosi singole di caffeina fino a 200 mg non causano nessun problema, anche se consumate meno di due ore prima di esercizi fisici intensi. Infine l’Efsa spiega che per i bambini di età compresa tra 3 e 10 anni e per gli adolescenti tra i 10 e i 18 anni “l’assunzione quotidiana di 3 mg per kg di peso corporeo è considerata esente da rischi”. L’unico momento della giornata dove dovrebbero essere evitati gli eccessi di caffeina sono le ore serali. Tutto è riportato in un documento dell’Authority, che al momento è in bozza e aspetta di ricevere de riscontri attraverso una consultazione pubblica aperta fino a metà marzo.