prima foto

Il killer di Osam Bin Laden finora teneva segreta la sua identità. Ma adesso ha deciso di raccontare la sua storia e farsi conoscere. Si chiama Rob O’Neil ed è uno statunitense 38enne proveniente dal Montana. L’uomo racconta in un’intervista alla Fox di essere stato lui la notte dell’1 maggio del 2011 a premere il grilletto per porre fine alla vita del fondatore e leader di al-Qaida. “L’ho colpito tre volte alla testa” racconta O’Neil, rivelando anche altri dettagli sugli ultimi momenti di vita di Bin Laden. L’operazione, nota come “Abbottabad Operation”, fu autorizzata dal presidente Barack Obama e composta da componenti del Navy Seal, di cui faceva parte proprio O’Neil. L’incursione avvenne in Pakistan, ad Abbottabad (una delle principali città del paese), dove il pericoloso terrorista abitava indisturbato in un vistoso complesso edilizio. L’operazione è culminata proprio il 1° maggio con l’annuncio della morte del cosiddetto “sceicco del terrore”, e oggi, finalmente, chi ha dato un punto di svolta per la sicurezza globale per la lotta al terrorismo, ha un volto e un nome. Il quotidiano britannico Daily Mail ha intervistato ieri anche il padre dell’eroe, Tom, chiedendogli se in famiglia siano preoccupati per l’incolumità di Rob, adesso che è uscito allo scoperto : “La gente crede che l’Isis verrà a prenderlo, ma io vi dico che dipingerò un bersaglio sulla porta della mia casa e dirò ‘venite pure’” ha detto al noto giornale l’orgoglioso genitore.

C_4_articolo_2077704__ImageGallery__imageGalleryItem_5_image