Dopo la completa guarigione il medico, come tutti i sopravvissuti all’ebola, dovrà astenersi per almeno tre mesi dal sesso. Il virus, infatti, rimane attivo nel liquido seminale per 90 giorni

ebola

Il medico siciliano di Emergency che aveva contratto l’Ebola in Sierra Leone, migliora visibilmente grazie alle cure sperimentali attuate allo Spallanzani di Roma. Il paziente adesso risponde benissimo alle cure, nonostante nella serata di due giorni fa si era temuto per lui a causa di un rialzo della temperatura. Ma la febbre è fortunatamente scesa e i suoi parametri sono tornati nella norma. Anche la funzionalità dei reni e i parametri epatici sono migliorati e non ci sono stati episodi emorragici. Il dottore, che lavorava ad Enna e si era spostato in Sierra Leone per dare aiuti a chi era affetto da ebola, sta cercando di collaborare con i colleghi più che può con le manovre di sicurezza per evitare infezioni. E intanto rassicura a distanza amici, familiari e connazionali. Lo sviluppo veloce degli anticorpi che combattono la malattia fanno ben sperare per una guarigione sicura. L’unica cosa a cui dovrà rinunciare per un po’ sono le relazioni sessuali. ulteriori studi infatti hanno evidenziato che il virus rimane attivo nel liquido seminale per almeno 90 giorni dopo essere stati infettati. Perciò chi ha avuto la fortuna di guarire grazie alle giuste cure dovrà astenersi per tre mesi, o più consigliatamente per un anno, per evitare di contagiare il partner. Si parla di sacrifici più che accettabili dato il fatto che si lottava per la vita, ma la prudenza non è mai troppa.