Bomb blast in Kaduna Nigeria

Due donne kamikaze hanno compiuto un doppio attentato in un mercato nigeriano nella città di Maiduguri, nel nord est del Paese. A spiegare le dinamiche dell’insana azione sono stati alcuni testimoni. In breve, la prima donna si è fatta saltare in aria nella mattinata provocando la morte di alcune persone, e poco dopo l’arrivo dei soccorsi è avvenuto il secondo attentato, più allarmante. Inizialmente si parlava di 45 morti, ma le autorità nigeriane hanno fatto poi sapere che le vittime sono 21. Si ipotizza che il responsabile del duplice attentato sia il terrorismo di Boko Haram, l’organizzazione jihadista nota per le violenze religiose in Nigeria del 2009, e che da alcuni mesi tiene in ostaggio 276 studentesse rapite in un istituto universitario. Un commerciante sopravvissuto che stava lavorando nella piazza ha raccontato che la seconda kamikaze nascondeva l’esplosivo sotto il jihab (velo con cui si coprono le donne islamiche): “Questa donna aveva nascosto una bomba sulla sua spalla come se fosse un bebè, e si è fatta avanti verso il luogo della prima esplosione gridando strani slogan”. L’incidente, che ha lasciato la piazza in un vero e proprio bagno di sangue, è avvenuto intorno alle 11 della mattinata, quando il governatore Kashim Shettima stava tenendo una riunione sulla sicurezza con i responsabili dello Stato. Solo pochi giorni fa altre donne kamikaze, sotto la guida degli islamisti di Boko Haram, avevano compiuto un attentato simile contro alcuni studenti nigeriani e una donna si era fatta esplodere in un college a Kontagora, a nord di Niger, causando la morte di 10 studenti e altrettanti feriti.