La giovane 26enne americana è stata catturata dall’Isis nell’agosto 2013 e adesso rischia la decapitazione. Il presidente Obama assicura che farà tutto quello che è in suo potere per liberarla

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Gli Stati Uniti stanno facendo tutto quello che è in loro potere per salvare una giovane donna americana nella mani dell’Isis. Lo ha annunciato il presidente Barack Obama, intervistato dalla Nbc: “Stiamo usando tutti i mezzi a disposizione e lavorando con gli alleati della coalizione per identificare il luogo dove si trova”, ha assicurato. L’identità della ragazza non è stata ancora rivelata. Di lei si sa solamente l’età (26 anni), e che è stata catturata dagli estremisti dell’Isis lo scorso agosto 2013, quando si era recata in Siria per aiutare in particolar modo i bambini orfani. Attualmente è l’unica persona di nazionalità statunitense tenuta in ostaggio dai jihadisti, dopo la decapitazione di Peter Kassig a novembre e prima ancora di James Foley e Steven Sotloff.

Obama è stato intervistato dopo la diffusione del video della decapitazione di Kenji Goto, il giornalista giapponese ucciso una settimana dopo di Haruna Yukawa, e in seguito alla risposta negativa da parte del governo giapponese di pagarne il riscatto. “Non ci piegheremo mai al terrorismo”, aveva detto il primo ministro Shinzo Abe. E oggi il presidente Barack Obama ha dichiarato di aver visto il video: “Ogni mattina ho un briefing presidenziale che mi serve per avere un quadro chiaro delle terribili cose che stanno succedendo. Per questo dobbiamo essere vigili e aggressivi contro una feroce organizzazione come l’Isis”, ha detto, aggiungendo di essere in stretto contatto con la famiglia della vittima per cercare di tenerla informata in caso di novità. “Il nostro dovere è fare tutto il possibile, in modo che ogni cittadino americano sia tratto in salvo”, ha poi concluso il presidente.

La donna, che è stata rapita nell’agosto del 2013 insieme a un gruppo di altri volontari, non è mai comparsa nei video dell’Isis, ma potrebbe essere il primo ostaggio femminile occidentale ad essere uccisa dai jihadisti. Secondo gli analisti infatti, i militanti dell’Isis potrebbero essere intenzionati a valutare quale reazione potrebbe innescare tra il pubblico la sua esecuzione.