Approvato alla Camera il dl contro il terrorismo con 253 voti favorevoli, 50 no e 2 astenuti. Previsto l’obbligo d’arresto in flagranza per gli scafisti, dai 5 agli 8 anni per i foreign fighters o per chiunque organizzi e finanzi i viaggi finalizzati al terrorismo. Pena simile per i lupi solitari che si addestrano in Italia per attaccare il territorio italiano

Alfano

Il decreto antiterrorismo è stato approvato alla Camera con 253 sì, 50 no e 2 astensioni. Adesso il provvedimento, i cui tempi di conversione scadono il 20 aprile, dovrà passare all’attenzione del Senato per l’approvazione definitiva. Il voto finale è arrivato dopo l’accordo raggiunto nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio sul calendario dei lavori per la riforma del terzo settore, in seguito alla quale i grillini del M5S hanno messo fine all’ostruzionismo.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha subito annunciato l’approvazione via Twitter: “#OpenCamera. Appena approvato il decreto #antiterrorismo. Leggi dure contro il Terrore per la #Libertà. Un altro passo avanti. #senzasosta”.

Ecco cosa prevede il decreto antiterrorismo:

Foreign fighter – chi si arruola per combattere accanto ai terroristi dell’Isis dovrà scontare dai 5 agli 8 anni di reclusione. Stessa pena per chiunque organizzi, finanzi o faccia propaganda di viaggi finalizzati al terrorismo.

Lupi solitari – Reclusione dai cinque ai dieci anni per coloro che si addestrano da soli in Italia per colpire con attentati terroristici nel nostro Paese.

L’aggravante web – utilizzare internet e strumenti informatici per perpetrare reati di terrorismo (arruolamento di foreign fighter, propaganda, ecc.) risulterà un’aggravante che comporta l’obbligo di arresto in flagranza. Estromessa però la norma che autorizzava la polizia ad utilizzare il controllo “da remoto” di Pc, smartphone e Tablet per acquisire comunicazioni e dati dei sospettati di terrorismo.

Intercettazioni preventive – Autorizzata l’intercettazione preventiva sulle reti informatiche degli indagati di reati di terrorismo internazionale.

007 infiltrati in carcere – Autorizzazione dei Servizi a infiltrarsi nelle carceri italiane, per prevenire l’arruolamento di terroristi.

Militari sul territorio – Dal 30 giugno il contingente militare sarà aumentato di altre 300 unità per riuscire a controllare meglio il territorio.

Mar Mediterraneo – Più di 40 milioni di euro per l’operazione “mare sicuro”, in modo da prevenire attacchi terroristici contro pescherecci e navi commerciali nel Mediterraneo.

Gli scafisti – Obbligo di arresto in flagranza per gli scafisti.