Emergenza occupazione tra i giovani dai 15 ai 24 anni. In cerca ben 729mila under 25. Situazione opposta in Germania dove il tasso crolla al 6,5% scendendo ai minimi storici

disoccupazione record

Il 2014 si chiude disastrosamente per quanto riguarda l’emergenza lavoro. Secondo i dati dell’Istat, infatti, a novembre il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 13,4%. Solamente rispetto ad ottobre si sono persi ben 48mila posti di lavoro. Numeri esorbitanti che spazzano via ogni segnale positivo anche per il nuovo anno. I disoccupati, circa 3 milioni 457 mila, aumentano dell’1,2% rispetto al mese precedente (+40 mila) e dell’8,3% su base annua (+264 mila). A soffrirne parecchio sono i giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni, che arrivano a 729 mila con un’incidenza del 12,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 su base annua. I dati Istat inoltre ci informano che la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro è pari al 43,9%, e che dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro perché impegnati nello studio.

Situazione opposta invece in Germania, dove il tasso di disoccupazione scende al minimo storico. A dicembre scende al 6,5% e il numero di chi non ha un posto di lavoro è calato di 27mila unità, a dispetto delle 5mila previste dagli economisti.

Ma la Germania è tra le poche ad avere dati positivi nell’intera Eurozona, che secondo le pubblicazioni dell’Eurostat è in deflazione. A dicembre il livello dei prezzi ha segnato una flessione dello 0,2% su base annua, mentre a novembre aveva fatto segnare un +0,3%. A pesare sono il crollo dei prezzi dell’energia, del cibo, dell’alcol e del tabacco.