Il ministro delle Infrastrutture afferma con sicurezza: “Se il Sud sarà capace di far fruttare i fondi europei crescerà del 3%”, e ricorda: “Renzi è stato il primo premier fisicamente presente nelle aree di crisi del Sud ogni tre mesi, abbiamo un piano per tutto”

Delrio

“In 20 mesi sbloccheremo opere per un punto di Pil, almeno 15-16 miliardi in tutta Italia”. Ad affermarlo con una certa sicurezza è Graziano Delrio, intervistato da La Repubblica. “E se il Sud sarà capace di far fruttare i fondi europei crescerà del 2,5-3%”, aggiunge l’attuale Ministro delle Infrastrutture. E ribadisce: “Rafforzeremo i collegamenti tra porti, strade e ferrovie. Faremo molta cura del ferro, specie nelle tratte di Calabria, Sicilia e Sardegna”. “E poi la cura dell’acqua, sbloccando i 5 miliardi di investimenti fermi nei porti. Dal 10 agosto, ad esempio, partiranno dieci coppie di treni alla settimana carichi di merci arrivate dal mare, dal porto di Gioia Tauro al grande interporto campano di Marcianise”, continua Delrio, che parlando del sud e dei problemi del Mezzogiorno è pronto a difendere il presidente del consiglio, accusato anche da Roberto Saviano di non essere particolarmente interessato alla questione: “Renzi è stato il primo premier fisicamente presente nelle aree di crisi del Sud ogni tre mesi, abbiamo un piano per tutto: scuola, dissesto, porti, aeroporti, strade, autostrade, cultura, impresa, ricerca”. “Sono stati già approvati da Bruxelles 40 programmi su 50. Poi certo ci sono stati problemi locali: la crisi siciliana, le elezioni in Campania e Puglia, le tre regioni destinatarie della maggioranza dei fondi”, conclude il ministro.