Dopo il vertice richiesto dai sindaci sull’ipotesi di nuovi sacrifici per gli enti locali, Fassino afferma: “Renzi ha chiarito che allo stato attuale un Def non esiste e che il provvedimento non prevede nuovi tagli ai Comuni”

Fassino

Piero Fassino, alla guida dell’Anci, dopo l’incontro col premier Matteo Renzi risulta più tranquillo rispetto a ieri, quando lo scontento sembrava palpabile. Alla fine Anci e governo hanno quindi superato “i fraintendimenti e le incomprensioni”. “I punti oggetto di chiarimento necessitano ora naturalmente di trovare una traduzione operativa. Alcuni richiedono una normativa di legge, altri strumenti di natura amministrativa” ha spiegato il sindaco di Torino aggiungendo che “Renzi ha chiarito che allo stato attuale un testo del Def non esiste e che il provvedimento non prevede nuovi tagli a carico dei Comuni”.

Fassino ha poi precisato che l’incontro con Renzi è stato “approfondito, franco e molto costruttivo e ha permesso di acquisire elementi di chiarimento”. “L’Anci ha confermato la volontà di continuare, come è stato in questi mesi, una relazione positiva con il governo per affrontare i temi aperti con l’obiettivo di cercare soluzioni condivise”, ha continuato. Ad ogni modo Fassino adesso vuole valutare “se agli impegni presi dal governo seguiranno i fatti”. Durante il vertice, richiesto nei giorni scorsi dai sindaci guidati dal presidente Fassino, sull’ipotesi di nuovi sacrifici per gli enti locali, si è parlato anche del Fondo, secondo Anci indispensabile per circa 1800 Comuni per non veder ridotto il gettito, con il passaggio dall’aliquota Imu a quella Tasi. “Il governo è disponibile ad arrivare a una soluzione ed è previsto un incontro mercoledì”, ha detto Fassino.