Tra le malattie più diffuse a carico delle unghie ci sono: l’onicodistrofia, che presenta segni traumatici e solchi sulle unghie, e l’onicomicosi, un’infezione fungina. Quest’ultima può portare la lamina ungueale ad un totale degrado che, nelle sue forme più gravi, può causare la perdita dell’unghia

Dall'onicomicosi ai traumi sulle unghie

Costante cura e accurata pulizia, sono queste le prime pratiche da seguire per poter evitare alcune importanti patologie delle unghie e il loro degradamento. Con il subentrare della bella stagione, infatti, è necessario prestare maggiore attenzione alla salute delle unghie, per fare in modo che l’utilizzo di calzature aperte non causi disagi ed imbarazzo. Tra le patologie che colpiscono le unghie, una delle più diffuse è l’onicodistrofia. L’onicodistrofia presenta segni importanti lungo la lamina ungueale: si parla di solchi verticali e/o orizzontali, di discrepanze sull’unghia e di crescita lenta e frastagliata con incurvature. La distrofia ungueale presenta cause diverse, sia endogene (quali alterazioni della matrice ungueale o delle strutture che circondano l’unghia), sia esogene, cioè esterne. A proposito di queste ultime, la lamina ungueale può modificarsi a causa del ridotto apporto di sostanze quali minerali, tra cui il ferro, utili per la costituzione dell’unghia, oppure a seguito di eventi traumatici, come i microtraumi di lieve entità ma ripetuti, causati dall’attività sportiva o dall’uso prolungato di calzature eccessivamente compressive. Queste possono essere all’origine, ad esempio, dell’onicodistrofia traumatica dell’alluce.

In alcuni casi l’onicodistrofia può essere dolorosa a seconda dell’assottigliamento della lamina. Un’unghia debole e sottile può anche esser dovuta a carenze alimentari non trascurabili, con mancanza di potassio e anche di sali minerali importanti per la crescita dell’unghia, nonché di vitamina B12, da reintrodurre con integratori giornalieri. Se non curata, una lamina ungueale indebolita può incorrere in uno stress maggiore e, a quel punto, è più facile incorrere in problematiche infettive come funghi o batteri.

L’onicomicosi può colpire più unghie
Tra questi rientra l’onicomicosi, una delle infezioni più diffuse tra le unghie. Colpisce principalmente le unghie dei piedi ed è un’infezione funginea soggetta a frequenti recidive se non curata bene. L’infezione è dovuta a batteri e funghi dermatofiti, molto spesso germinati da muffe e lieviti. Quando i batteri si depositano tra gli strati della lamina, contaminandola in gran parte,  comincia a degradarsi.

Si verifica, così, un ispessimento della lamina, un cambio cromatico più scuro con macchie gialle/marroni o nere. Questo tipo di infezione può essere contratto nei luoghi pubblici come piscine o palestre ma anche in spiaggia e in tutti quei luoghi nei quali è possibile incorrere facilmente nel contagio. I soggetti più a rischio sono le persone con difese immunitarie molto basse, ma il contatto con una superficie infetta mette a rischio tutti. La cosa migliore è curare le unghie, ricorrendo ai farmaci giusti, non appena compaiono i primi segni, dopo aver appurato con certezza la patologia da cui l’unghia è affetta.

Per guarire in maniera definitiva, oltre ad utilizzare calzature aperte che lascino respirare le estremità, occorre utilizzare anche creme specifiche per fare in modo di eliminare del tutto i batteri. Curando tale problematica si previene lo sfaldamento totale dell’unghia che, nel peggiore dei casi può poi sfociare dapprima in sollevamento della lamina e, nel peggiore dei casi, in onicomadesi (perdita dell’unghia).