Schettino non risponde all’ultimatum di Domnica e adesso la moldava racconta nuove verità: “mentre c’era il panico più totale veniva predisposta un’uscita rapida e indolore per pochi privilegiati”

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Costa Concordia, l’accusa di Domnica: Schettino voleva scappare con un elicottero

“Schettino voleva scappare con un elicottero”. Lo dice l’amante del capitano, Domnica Cemortan, dopo l’ultimatum di 24ore che gli aveva imposto ieri, 29 settembre, per dire la verità sui reali fatti accaduti nel  giorno dell’incidente disastroso che causò la morte a 32 persone. Ad ultimatum scaduto Schettino non apre bocca e la moldava racconta la sua di verità. Rivela che quella notte  Schettino e il maitre Ciro Onorato salirono sul ponte 11 facendosi raggiungere da Dominica. “Schettino dice che era salito per controllare la dritta della nave, ma in realtà stavamo aspettando un elicottero che ci portasse via tutti e tre”. “Mentre c’era il panico più totale e decine di persone perdevano la vita veniva predisposta un’uscita rapida e indolore per pochi privilegiati- continua Domnica nella sua accusa- non sapevo perché fossimo lì. Parlava sempre al telefono ed era impaziente, come se aspettasse qualcuno. Gli chiesi se stesse arrivando un elicottero , ma lui rispose che i piani erano cambiati e dovevamo tornare giù, ai ponti inferiori”. Dopo aver dato l’ordine di abbandonare la nave, quindi, mentre migliaia di persone si ammassavano disperate ai ponti più bassi per saltare sulle scialuppe di salvataggio, il capitano avrebbe studiato un modo per assicurarsi una via di fuga portando con sé l’amante e Ciro Onorato, maitre di bordo e fratello di Gianni, che all’epoca era direttore generale di Costa Crociere.