Per Renzi alcuni nomi potrebbero essere troppo difficili da far accettare a tutti i partiti, così restringe il cerchio a tre candidati: Padoan, Mattarella e Finocchiaro. Berlusconi vorrebbe Amato, ma se deve proprio scegliere tra i tre, allora fa il nome di Mattarella

matteo renzi

A Palazzo Chigi già si lavora per trovare il candidato ideale a coprire il ruolo di capo di Stato. Si cerca un candidato che superi tutte le rivalità. E tutti chiedono un nome al premier Renzi. “L’onere di fornirci un nome spetta a Renzi”, ha ripetuto Berlusconi. E Alfano concorda con lui: “è lui che deve fare la prima mossa”. Così il presidente del consiglio, carico di responsabilità, è alla ricerca, insieme al suo partito, del giusto sostituto di Giorgio Napolitano.

Inizialmente, nella sua lista, spiccano i nomi degli ex leader del centrosinistra. E quindi Romano Prodi, Piero Fassini, Dario Franceschini, Walter Veltroni, Pierluigi Bersani e Guglielmo Epifani. Ma la loro personalità potrebbe essere troppo ingombrante, e troppo difficile sarebbe farli accettare sia dagli alleati che dai rivali interni. Un rischio troppo grosso. Renzi ammette quindi che l’ex ministro Sergio Mattarella, oggi giudice costituzionale, potrebbe essere un buon prescelto: “Ha tutte le qualità necessarie!”, ha detto il premier fiorentino. Mattarella è stato alla Difesa durante le guerre balcaniche, quando l’Italia partecipò in maniera sofferta ai bombardamenti della Nato sulla Serbia; è stato vicepresidente del consiglio nel governo D’Alema; e due anni fa fu il primo nome della rosa che Bersani presentò a Berlusconi come candidato ufficiale della “Ditta”. Allora il Cavaliere lo preferì ad Amato, ma poi si andò su Marini. Oggi i bersaniani credono che Mattarella sarebbe ‘un presidente che può tenere unito il partito’. Altri papabili candidati sono quelli “graditi a Bruxelles”, e cioè Giuliano Amato e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, entrambi utilissimi se la crisi finanziaria dovesse crescere ulteriormente. Esclude invece Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti: “Resteranno entrambi ai loro posti”, ha deciso Renzi.

Molte sono state le telefonate tra Renzi e Berlusconi per trovare un nome che soddisfi entrambi i poli. Renzi, restringendo un po’ il campo ha proposto al Cavaliere una rosa di tre nomi, aggiungendo a Padoan e Mattarella anche la Finocchiaro. “Adesso serve uno che facilita l’intesa”, ha dichiarato. La scelta del leader di Forza Italia ricadeva invece su Giuliano Amato, ma se deve decidere tra i tre nomi proposti da Renzi, allora opta per Mattarella. Ma da non sottovalutare è la senatrice Anna Finocchiaro, definita la scelta ‘più politica’, che avvantaggiata anche dal fatto di essere donna, potrebbe spuntarla su tutti.