Il Pd si conferma a Trento e vince ad Aosta alle elezioni comunali 2015. La Lega raddoppia, mentre FI crolla ottenendo a Trento solo il 4,25% dei voti. Giovanni Toti: “E’ il frutto di inadeguatezza di ricette, litigi, distinguo e totale incapacità della nostra locale classe dirigente di rappresentare i nostri elettori e le loro esigenze”

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La partita sta per concludersi e la vittoria sembra tutta del Pd. Il partito alle amministrative si conferma infatti a Trento e vince ad Aosta. La Lega di Matteo Salvini raddoppia, mentre Berlusconi crolla insieme a Forza Italia. Rimane ancora aperto però il match per la conquista del sindaco di Bolzano che si deciderà il 24 maggio al ballottaggio. Quello che preoccupa maggiormente è l’astensione dal voto. In Trentino infatti sono andati a votare solo due elettori su tre, il 7,7% in meno rispetto alla precedente tornata elettorale. Ad Aosta invece il tasso è sceso dal 66 al 61,2%.A Trento ad imporsi è stato l’attuale sindaco del centrosinistra Alessandro Andreatta, che ha ottenuto il 53,7% dei voti contro il 31,03% di Claudio Cia, supportato invece da FI, Lega, FdI e da due liste civiche. Aosta è passata al centrosinistra Aosta con Fulvio Centoz, presentato da Pd, Stella alpina, Union Valdotaine e Creare Vda. Il sindaco ha avuto il 54,18% delle preferenze. A Bolzano invece è ancora tutto da definirsi. Il sindaco uscente Luigi Spagnolli ha ottenuto il 41,58% dei suffragi, e adesso dovrà correre al ballottaggio contro Alessandro Urzi’, sostenuto da Forza Italia e da due liste civiche, che al primo turno ha ottenuto il 12,74% dei voti.

Caos all’interno di FI, che adesso cerca il colpevole di un risultato così striminzito (a Trento ha ottenuto il 4,25% dei voti, mentre a Bolzano il 3,64%). Il consigliere politico del partito Giovanni Toti, attuale candidato presidente della Liguria, ha detto la sua a riguardo senza troppi giri di parole: “E’ il frutto di inadeguatezza di ricette, litigi, distinguo e totale incapacità della nostra locale classe dirigente di rappresentare i nostri elettori e le loro esigenze”. “E’ quindi indispensabile un ripensamento dell’intera struttura del nostro movimento politico in quella zona provvedendo al più presto alla nomina di un commissario”, ha aggiunto Toti.
Meglio di FI la Lega di Salvini, che a Bolzano ha ottenuto il 10,67%, poco meno del doppio (5,52%) conseguito alle amministrative del 2010. A Trento ha raggiunto invece il 13,06% e ad Aosta l’8,45%.