Un padre ha lasciato il lavoro e venduto tutto quello che possedeva per andare alla ricerca del figlio scomparso dal 2007. Una storia di amore e speranza dove non c’è spazio per la rassegnazione

Padre alla ricerca del figlio scomparso

Xiao Chaohua è la dimostrazione che l’amore verso un figlio non ha eguali e che la rassegnazione per un’eventuale perdita non ha lunga vita. Xiao non si dà pace dal febbraio 2007 quando il figlio Xiaosong di soli 5 anni scomparve nel nulla dalla loro cittadina nella provincia meridionale del Guangdong. L’uomo aveva un negozio di abbigliamento, che ha poi venduto per acquistare un camper per andare alla ricerca del figlioletto. Una ricerca senza sosta per la quale ha già speso migliaia di euro per poter girare e girare tutti i paesi distribuendo volantini e manifesti.

Da quanto raccontato dall’uomo è emerso che il giorno della scomparsa del figlio, erano stati al mare insieme all’altra figlia, Lu, e avevano costruito dei castelli di sabbia. Sulla via del ritorno poi il piccolo Xiaosong aveva chiesto dei soldi al padre per comprare un dolcetto in compagnia della sorella. Da quel momento di lui si sono perse le tracce, ma Xiao Chaohua non ha perso invece la speranza di poterlo un giorno ritrovare. Sono passati otto anni e il piccolo, se ancora in vita, dovrebbe averne 13.

La storia di Xiaosong è simile a moltissime altre. Ogni anno infatti in Cina vengono rapiti almeno 20mila bambini. molti di loro vengono sfruttati come mendicanti, venduti, anche in Occidente, per adozioni a pagamento, o utilizzati come schiavi nelle fabbriche. Alcuni vengono addirittura usati come serbatoi viventi per il traffico di organi. Scenari veramente terrificanti, che ormai succedono all’ordine del giorno. Anzi più volte al giorno. Secondo stime del Dipartimento di Stato Usa vengono rapiti infatti circa 400 bambini a settimana. La triste sorte colpisce soprattutto i maschietti, che vengono venduti attorno ai 14mila euro. Il primo caso sottoposto all’attenzione dei media cinesi risale a circa 12 anni fa, quando nella provincia del Guangxi, fu scoperto dalla polizia un autobus con a bordo 28 bambini rapiti, drogati precedentemente per stare tranquilli e destinati a tenere la testa dentro sacchetti di nylon per tutta la durata del viaggio.