Il ciclone ha distrutto la maggior parte degli edifici di Vanuatu. Il bilancio dei morti non è stato ancora accertato, ma già 6 risultano le vittime. Adesso è emergenza umanitaria. Papa Francesco: “Ringrazio chi si è attivato per gli aiuti. Pregate per loro”

ciclone Pam

Grande paura a Vanuatu, nel Pacifico, a est dell’Australia. La maggior parte della popolazione è rimasta senza una casa dopo il passaggio del ciclone Pam, un uragano di livello 5, che sta letteralmente devastando l’arcipelago del pacifico. Il presidente Baldwin Lonsdale ha dichiarato lo stato di emergenza descrivendo la tempesta che ha devastato case, scuole e servizi sanitari, un “mostro”. “La maggioranza degli edifici è stata distrutta” ha spiegato Lonsdale con la voce spezzata dal dolore. A Vanuatu, che è una delle zone più povere del mondo, mancano acqua ed elettricità e la popolazione disperata si trova ad accalcarsi nei pochi edifici rimasti in piedi, seppur non totalmente intatti. Adesso è emergenza umanitaria, gli aiuti sono già in movimento e i soccorritori stanno provando a raggiungere il prima possibile il Paese colpito dalla tempesta. Un milione di euro è già stato stanziato dalla Commissione Ue per la drastica emergenza.

Il presidente dell’arcipelago ha annunciato che il numero delle vittime non è stato ancora accertato, come ancora non è stata accertata l’entità dei danni. Ma da alcune fonti sembra che risultino 6 morti a Port Vila, la capitale, e 44 sarebbero i cittadini dispersi. Il ciclone Pam ha causato enormi danni scatenandosi sulle circa 80 isolette con piogge diluviane e venti fino a 320 chilometri orari.

Durante l’Angelus, anche Papa Francesco ha rivolto un pensiero a tutta la popolazione colpita dalle intemperie, invitando tutto il mondo a pregare per le vittime. “Ringrazio quanti si sono subito attivati per portare soccorsi e aiuti. Continuate e pregate per le vittime”, ha detto Papa Bergoglio.